Sei Nazioni 2022, i precedenti fra Italia femminile e Scozia

Rugby

Andrea Gardina

La Scozia è per le azzurre l’avversario più battuto nel torneo ed evoca il ricordo della prima vittoria assoluta nel 2008 a Mira. Nel 2017 in rimonta a Glasgow l’ultimo successo dei tre nella manifestazione per le ospiti, già sconfitte a Parma lo scorso settembre nel torneo di qualificazione mondiale

Quello di sabato prossimo allo stadio Sergio Lanfranchi di Parma sarà il ventitreesimo confronto assoluto tra Italia e Scozia, il sedicesimo al torneo Sei Nazioni. La bilancia pende ad oggi nettamente in favore delle Azzurre e per questo è un test tanto atteso per rivitalizzare un’Italia apparsa sinora sotto tono rispetto alle aspettative e, come dichiarato dallo stesso tecnico Andrea Di Giandomenico, al livello del rugby internazionale. Nel computo totale, l’Italia ha vinto 15 sfide segnando 493 punti e subendone 280, con 6 sconfitte e l’unico pareggio 6-6 arrivato il 28 febbraio 2010 a Colleferro.

I confronti nel torneo

Nella kermesse, invece, sono 10 le vittorie e 3 le sconfitte, nel 2007 all’esordio, nel 2009 e nel 2017, ultima occasione. In questo caso, era il 17 febbraio a Cubernauld, l’Italia era sembrata in pieno controllo della partita, avanti 0-12 con le due mete di Melissa Bettoni, ma subì poi la rimonta con un’altra doppietta, quella marcata dall’estremo Chloe Rollie, tra gli elementi da tenere sotto maggiore osservazione per pericolosità. Fu la prima sconfitta contro le highlanders, come detto, dal 2009, mentre nel 2010 arrivò appunto l’unico pari. Alla prima sfida nel 2007, il 24 febbraio, l’Italia venne fermata sul 26-6 ad Edimburgo, schierando come estremo una certa Sara Barattin, veterana del gruppo e unica centuriona.

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La prima storica vittoria

Il 16 marzo 2008 è, invece, la data impressa a caratteri cubitali nelle menti e soprattutto nei cuori delle protagoniste della palla ovale nostrana. A Mira, in provincia di Venezia, l’Italia vince 31-10 con due mete di Flavia Severin e 21 punti di Veronica Schiavon – con 88 punti complessivi la miglior marcatrice nei confronti con la Scozia. È il primo successo di sempre in campo femminile nel torneo Sei Nazioni, un ricordo particolare per l’attuale team manager azzurra, Giuliana Campanella, allora in campo con la maglia numero 6. Negli anni recenti, dal 2018 in poi, è sempre stato dominio azzurro. Il 18 marzo di quell’anno vittoria 26-12 a Padova con le mete di Melissa Bettoni, Sofia Stefan, Giada Franco e Beatrice Rigoni. Sempre nel 2018, il 4 novembre, in un test match tra le due compagini a Calvisano, l’Italia si impone addirittura con un perentorio 38-0 con tripletta di Michela Sillari, migliore in campo e terza di sempre a raggiungere un hat-trick in nazionale dopo Bruna Collodo nel 1999 con l’Olanda e Flavia Severin nel 2013 contro Samoa.

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La tripletta di capitan Furlan nell’ultima al Sei Nazioni

Risultato bissato e per la prima volta al Sei Nazioni lo scorso anno, il 17 aprile 2021, da Manuela Furlan, che con quei 15 punti diventerà la miglior marcatrice azzurra dell’ultima edizione del torneo, portando ad 8 il suo personalissimo bottino di mete in 12 confronti con la Scozia, miglior metawoman e seconda per presenze dietro Sara Barattin con 13 partite contro il XV del cardo. Allo Scotstoun di Glasgow, per la cronaca, finirà 20-41 con le altre marcature di Beatrice Rigoni (due mete), Ilaria Arrighetti e Vittoria Ostuni Minuzzi. Una sfida che non c’è stata causa Covid nel 2020 e che segnò il primo rinvio assoluto nel rugby in pandemia, mentre nel 2019 con il successo 7-28 determinato dalle mete di Ilaria Arrighetti, Giada Franco, Beatrice Rigoni ed Elisa Giordano, iniziò la cavalcata trionfale della miglior stagione delle ragazze toste.

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A Parma lo scorso settembre

L’ultimo confronto in ordine di tempo, tuttavia, non è legato al torneo Sei Nazioni ma è avvenuto sempre al Lanfranchi in occasione della prima giornata del torneo di qualificazione alla prossima Coppa del mondo in Nuova Zelanda. L’Italia, che alla fine per il pass alla rassegna iridata dovrà ringraziare proprio la Scozia capace di sconfiggere nell’ultimo match l’Irlanda e tagliarla fuori dai giochi, vinse 38-13 con le mete di Giada Franco, Maria Magatti, Sara Barattin, Ilaria Arrighetti, Michela Sillari e di capitan Manuela Furlan. Si affronteranno, oltre che la decima (Scozia) e ottava (Italia) forza del ranking World Rugby, le due squadre sinora più deluse del torneo, relegate rispettivamente in quinta e sesta posizione e uniche ancora alla ricerca di una vittoria per rinfrancare una campagna sinora avara di soddisfazioni.

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