12 ottobre 2008

Una bugia da 30 partite senza stipendio per Monta Ellis

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30 partite fuori e 3 milioni di dollari in meno in busta paga per Monta Ellis

Il presidente di Golden State, Robert Rowell, non fa sconti al suo numero 8. Monta aveva mentito sulle cause del suo infortunio. La bravata costerà alla guardia ben 3 milioni di dollari e oltre due mesi di tribuna forzata

Trenta partite di stop con  conseguente sospensione nel pagamento dello stipendio. E' questa la sanzione disciplinare inflitta dal presidente dei Golden State Warriors, Robert Rowell, al giocatore Monta Ellis, colpevole di aver mentito sulla dinamica dell'incidente che ad agosto lo ha costretto ad un'operazione chirurgica alla caviglia sinistra. Una bravata che al  giocatore costerà la bellezza di 3 milioni di dollari: la guardia, infatti, solo un mese prima dell'infortunio aveva firmato un contratto di sei anni per 66 milioni di dollari con Golden State. Una parte  significativa di quei soldi, Ellis la perderà durante il periodo di  sospensione.

Il giocatore, 22 anni, si era fatto male cadendo dalla moto, ma per sfuggire alla reprimenda di coach Don Nelson aveva detto che si era procurato l'infortunio giocando una partitella tra amici in Mississipi. La verità è venuta a galla pochi giorni dopo: da qui, la sospensione decretata oggi dal n.1 della franchigia, probabilmente anche contro la volontà del coach che perderà Ellis fino a metà dicembre. Il neoacquisto dei Warriors dovrebbe rientrare dopo il match contro Indiana in programma il 17 dicembre.

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