14 ottobre 2008

Schiacciati dai Browns 35 a 14. I Giants diventano piccoli

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Giants sconfitti a Cleveland 35-14

NFL. La squadra di New York cade al "Cleveland Stadium". La stella Eli manning, quarterback e miglior giocatore nell'ultimo Super Bowl, questa volta non ha brillato

Passo falso - La grande rinascita dei Giants è stata spesso associata alla sua completa maturazione. Eli Manning, regista di New York, ultimo campione di una famiglia di quarterback che ha avuto in papà Archie il capostipite e nel fratello Peyton il talento più splendente, ha mostrato tutto il suo valore lo scorso febbraio, quando guidò i suoi Giants alla vittoria del Super Bowl dopo 17 anni e si guadagnò il titolo di miglior giocatore della finale. Eli è stato sempre considerato un po' il fratello povero, il Manning meno talentuoso, che non avrebbe mai avuto possibilità di emergere e di entrare nella storia.

La stella che non brilla - E invece così non è stato. Manning ha vinto e convinto, e come spesso succede, quando si gioca carichi di entusiasmo, si va anche oltre le proprie possibilità. Una gara perfetta dopo l'altra. Una striscia di 11 vittorie consecutive in trasferta cominciata all'inizio dello scorso campionato. Un inizio di stagione fantastico con 4 vittorie e nessuna sconfitta. Contro Cleveland, però, qualcosa non ha funzionato. Eli, cha è abituato a lanciare i palloni tra le mani dei compagni, ha trovato per 3 volte, quelle dei giocatori dei Browns.Una giornataccia, di quelle che capitano anche ai campioni. Ma per dimostrare di essere il manning migliore, Eli dovrà essere in grado di rialzarsi subito. Anche a questo servono le sconfitte.

SKY Sport 24, Luigi Sabadini

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