24 ottobre 2008

Nba, Stern non teme fuga di talenti. Instant replay ampliato

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David Stern non teme per l'emigrazione verso l'Europa dei talenti Nba

Il commissioner della lega statunitense ha ribadito la possibilità di organizzare in Europa gare della regular season. Inoltre non crede alla possibilità che sempre più stelle americane siano allettate dal Vecchio continente

Ampliamento - La NBA estende in maniera significativa l'uso della moviola in campo. Il Board of governors, che comprende i proprietari delle 30 franchigie, ha approvato la proposta di utilizzare l'instant replay in qualsiasi fase della partita per chiarire se un tiro sia stato effettuato all'interno o all'esterno dell'arco da 3 punti. Le immagini saranno usate anche per stabilire se, in un'azione viziata da un fallo, l'irregolarità abbia impedito un tiro da 2 o un tiro da 3.

Supporto al cronometro - Il ricorso più ampio al video consentirà agli arbitri di utilizzare l'instant replay, in caso di malfunzionamento del cronometro ufficiale, anche nelle azioni che si concludono allo scadere di un periodo di gioco o di un overtime. Nel campionato 2007-2008, il ricorso alla moviola è stato limitato all'analisi di canestri e falli fischiati alla fine di una frazione. Le immagini sono state un supporto anche nell'esame di falli antisportivi e di risse che hanno coinvolto 2 o più giocatori.

Europa - La NBA continuerà a fare scalo in Europa, forse anche per disputare incontri di regular season. Lo ha assicurato il commissioner della lega, David Stern, che ha però evidenziato le difficoltà logistiche di un All-Star Game nel Vecchio Continente, proposta a suo dire appoggiata anche dai giocatori. "Per quanto riguarda le partite di regular season ne faremo una o due, forse di più, negli anni che ci separano dalle Olimpiadi di Londra 2012", ha spiegato Stern da New York. Stern ha poi escluso che i principali assi della Nba possano lasciare l'Olimpo della palla a spicchi per firmare contratti con ricchi club europei. Le risorse economiche di alcune società, il vantaggio dell'euro sul dollaro e l'assenza di un tetto salariale hanno portato alcuni giocatori di medio-basso livello a lasciare la Nba per trasferirsi oltreoceano. Su tutti Josh Childress, ex titolare degli Atlanta Hawks passato ai greci dell'Olympiakos Pireo con un triennale da 15 milioni e mezzo di euro netti. Secondo Stern il sistema del basket europeo "non può sostenere" gli ipotetici contratti da 30 milioni di euro netti a stagione che, per ammissione degli stessi interessati, indurrebbero quantomeno ad ascoltare gli All-Star del calibro di Dwyane Wade, Kobe Bryant e Carmelo Anthony.

I risultati delle gare di Pre-season:

Los Angeles Lakers - Charlotte Bobcats 88-77
New Orleans Hornets - Miami Heat 100-80
Indiana Pacers - Dallas Mavericks 114-91
Minnesota Timberwolves - Milwaukee Bucks 95-76
Utah Jazz - Portland Trail Blazers 100-89
Houston Rockets - Sacramento Kings 110-97
Phoenix Suns - Oklahoma City Thunder 102-93
Atlanta Hawks - Detroit Pistons 88-87

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