12 novembre 2008

LeBron come Michael Jordan, la legge del 23

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Contro Milwaukee, James ha toccato quota 41, stesso punteggio della partita precedente e di due incontri prima. Un record, che rimanda al 1991, quando il n° 23 più celebre della storia riuscì a segnare almeno 40 punti per tre volte nelle prime 8 partite

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Come Michael Jordan. Come il più grande campione nella storia dell'NBA. LeBron James porta lo stesso numero di maglia, il 23, ed è uomo squadra come il mito degli anni 90. LeBron ha un gioco diverso rispetto alla stella dei Bulls. Più potente il gioiello di Cleveland, più micidiale al tiro era invece il campione nato a Brooklyn nel 1963.

Il paragone, però, diventa d'obbligo quando James segna punti a valanga. Contro Milwaukee, LeBron ha toccato quota 41, stesso punteggio della partita precedente e di due incontri prima. Un record, che rimanda al 1991, quando proprio Michael Jordan riuscì a segnare almeno 40 punti per tre volte nelle prime otto partite della stagione. Diciassette anni dopo, a ripetere le gesta del campione, c'è un altra stella che sta facendo la storia del basket NBA. Lo chiamano "il Re, il Prescelto", ma il suo nome è LeBron James.

Risultati della notte: Lakers e Hawks ancora imbattute. Bene Utah e Denver. Anche Detroit vince la prima gara con Iverson. Bravo Marco Belinelli con 6 punti in 5 minuti nel successo all’overtime di Golden State. Una striscia di 6 vittorie e zero sconfitte ai tifosi dei Lakers ricorda la stagione 2001/02, quella dell'ultimo titolo NBA dei californiani. Quest'anno, la sesta partita si giocava in Texas, uno stato che fa paura, con squadre difficili da battere, soprattutto in trasferta. Dallas fa fatica in questo inizio di stagione, ma può sempre schierare stelle - come Nowitzki e Kidd - capaci di cambiare una partita quando vogliono, e ha avuto almeno il merito di provare a dare il primo dispiacere a Los Angeles.

Avanti di 9 punti nel primo quarto, i Mavericks sono restati in vantaggio fino all'inizio degli ultimi 12 minuti, poi si sono scatenati Bryant, Gasol e Fisher e per i Lakers è arrivata la vittoria per 106-99. Imbattibilità mantenuta e memoria che torna alla stagione del quattordicesimo titolo. Vedere i Lakers così in forma non è una stranezza. Era più difficile prevedere, invece, la marcia, sin qui trionfale, di Atlanta, che ha impressionato anche in casa dei Chicago Bulls e sta oscurando le imprese dei campioni di Boston. Gli Hawks hanno vinto 113-108, trascinati dai 27 punti, record personale, e 17 rimbalzi di Al Horford e hanno ottenuto così la sesta vittoria, come nel 97-98, stagione nella quale si fermarono a 11 match vinti di fila. L'ultimo, anzi unico titolo di Atlanta fu nel 1958. Stanotte, gli Hawks faranno visita ai campioni dei Celtics. Per cominciare a sognare si deve passare indenni anche dal Banknorth Garden.

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