14 novembre 2008

Nba, la kriptonyte di Carmelo si chiama James

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Un duello aereo tra Carmelo e LeBron: stavolta è toccata la peggio all'asso di Denver

Nella notte USA spicca la vittoria di Cleveland su Denver, trascinata da un LeBron che per una volta si è preso la rivincita su Anthony, sua autentica bestia nera. Fuori per scelta tecnica Belinelli e ko per Golden State contro i Pistons

James e Anthony, due destini che si incrociano, due storie a confronto. Sin dalla high school fino al Draft 2003 in cui i due fanno il loro ingresso nel campionato piu bello del mondo, due campioni, due leader in campo e fuori. Per James inizio di stagione da superman, toccando quota 40 punti per 3 volte nelle prime otto partite, eguagliando il record di un altro che supereroe lo era per davvero, Michael Jordan.

Ma come ogni superman che si rispetti, anche James ha la sua kriptonyte, che  risponde al nome di Carmelo Anthony. LeBron infatti  vanta un record negativo di 8 sconfitte negli ultimi 11 confronti, tutta colpa della difesa di Anthony che riesce a limitare la classe di LeBron. Stavolta però nenche lui è riuscito ad interrompere la serie magica di Cleveland che piazza la sesta vittoria di fila, grazie anche ad un Mo Williams da 24 punti e 6 assist.

Per James 22 punti: pochi, molto pochi per uno come lui, ma comunque il massimo in carriera contro Anthony. Una prova impreziosita da 11 assist e 8 rimbalzi a testimoniare la sua maturazione. Il miglior giocatore dei Cavs ha imparato anche a mettersi a disposizione dei compagni segnando però, come ogni leader che si rispetti, i canestri importanti, come quello che a fine terzo quarto porta Cleveland sul +7. E Se James resterà questo per tutta la stagione, sognare il titolo a Cleveland non è piu un utopia.

Con Marco Belinelli lasciato fuori per scelta tecnica, i Golden State Warriors sono stati sconfitti questa notte in casa per 107-102 dai Detroit Pistons in un incontro della regular season NBA. Vittoria a fatica quella dei Pistons, arrivata grazie a 23 punti di Allen Iverson con due triple consecutive di Rasheed Wallace nel momento più caldo dell'ultimo quarto.

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