20 novembre 2008

Bargnani torna a fare il Mago, Miami finisce nel sacco

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Dwyane Wade chiude con 40 punti ma a Miami non bastano per avere la meglio sui Raptors trascinati da un grande Bargnani

I Toronto Raptors vincono 101-95 contro gli Heat e l'italiano mette a segno 25 punti. Detroit interrompe la magica serie di Cleveland vincendo 96-89. San Antonio perde in casa contro Denver, a Dallas il derby del Texas contro Houston

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I primi cinque minuti contro Miami, Andrea Bargnani se li ricorderà a lungo. E noi con lui. Se già non capita tutti i giorni di vedere un giocatore NBA segnare dieci punti in una manciata di azioni a inizio partita, l'evento diventa ancora più raro, se non unico, quando il giocatore in questione è italiano. Certo, essere un Mago aiuta... Considerando la schiena tormentata di Danilo Gallinari a New York, e la scarsa considerazione di cui Marco Belinelli gode a Golden State, l'unico interprete sul quale possiamo contare (da tifosi) per una prestazione di tale portata è Andrea Bargnani, autore di 25 punti nella vittoria di Toronto contro Miami. La migliore prestazione stagionale dell'ex Benetton non dipende, però, da una semplice questione di minuti giocati. Rispetto agli altri azzurri passati alla NBA, Bargnani ha già portato a termine cinque passi necessari per il completo ambientamento nel basket americano: costruzione di una muscolatura più solida, crollo dei falli personali commessi (nove nelle ultime quattro partite), assorbimento degli schemi offensivi e difensivi, e soprattutto prestazioni personali sempre più continue e ricche. Il tutto riassumibile in un semplice concetto: Bargnani ora pensa da NBA, pensa per la squadra, pensa in Inglese.

Per interrompere la striscia positiva di otto vittorie di Cleveland, servivano i migliori Detroit Pistons. Nel primo tempo, non si sono visti. O meglio, sul parquet sono scesi solo i Cavs. Più undici alla fine del secondo quarto, ma Lebron James e compagni non avevano fatto i conti con Allen Iverson e Rasheed Wallace. Nel terzo e ultimo quarto è andata in scena una partita diametralmente opposta a quella dei primi 24 minuti. Spinta dai 23 punti di Iverson, e dalla doppia doppia di Wallace, 21 punti e 15 rimbalzi, Detroit ha chiuso 96-89. Una prestazione opaca di Tim Duncan ha invece vanificato i piani di San Antonio, sconfitta 91-81 in casa contro Denver. Spurs malissimo dalla distanza, con due realizzazioni messe a segno su 17 tentativi; Nuggets trascinati dalla nuova coppia, che può accendere il Colorado: 22 punti di Billups, 21 di Anthony. Nonostante i cinque giocatori in doppia cifra messi a referto contro Dallas, Houston si è punita con un terzo quarto disastroso. Appena 15 i punti segnati dai Rockets in 12 minuti di gioco, e Dallas Mavericks che sono riusciti a conservare il vantaggio creato nel primo quarto. Il derby del Texas è così finito nelle mani di Dallas, che con i 24 di Nowitzki e i 31 dalla panchina di Terry si è imposta 96-86.

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