06 dicembre 2008

Pesanti sconfitte per Belinelli e Bargnani

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La difesa di Golden State nulla ha potuto contro la potenza di Yao Ming

Golden State viene sommersa 131-112 dagli Houston Rockets trascinati dal gigante Yao Ming e il bolognese resta in panchina per tutto l'incontro. Non giova il cambio di tecnico ai Toronto Raptors che vengono sconfitti 114-87 dagli Utah Jazz

Il cambio di allenatore non giova per il momento ai Toronto Raptors, usciti travolti dall'EnergySolutions Arena di Salt Lake City per 114-87 con gli Utah Jazz, nel confronto che segnava l'esordio ufficiale di Jay Triano sulla panchina dei canadesi. Partita in pratica non ce n'è mai stata, già al termine del primo quarti il divario tra le due formazioni era di 10 punti, salito a 16 all'intervallo e lievitato fino al +24 sul 91-67. Giornata poco felice per Andrea Bargnani, che ha realizzato solo 7 punti con un misero 3 su 16 al tiro nei 35 minuti in cui è rimasto in campo. A salvarsi è il solito Chris Bosh, che chiude con 18 punti e 11 rimbalzi. Il turco Mehmet Okur è il miglior realizzatore della serata con 21 punti, mentre Paul Millsap festeggia la settima doppia doppia consecutiva con all'attivo 17 punti e 11 rimbalzi (più 7 assist).

E' un separato in casa ormai Marco Belinelli a Golden State. Il bolognese deve digerire l'ennesima esclusione stagionale nel match perso dai Warriors per 131-112 con gli Houston Rockets, trascinati dal gigante Yao Ming, che chiude con il suo nuovo season high fissato a 33 punti, di cui 19 messi a segno nell'ultimo quarto, dove i texani hanno ottenuto l'allungo decisivo facendo registrare un parziale altissimo (43-28). Anche l'altro italiano Danilo Gallinari, sempre fermo per problemi alla schiena, ha osservato da spettatore la sconfitta al fotofinish di New York, sconfitta 98-95 da Atlanta nonostante i 27 punti di Al Harrington.

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