06 gennaio 2009

Bargnani e Bosh non bastano, Toronto va ko a Milwaukee

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Chris Bosh a canestro. I 31 punti e gli 11 rimbalzi del texano non sono bastati a Toronto

I 21 punti del Mago e i 31 del texano non sono bastati ai Raptors per evitare la sconfitta contro i Bucks. Male anche Golden State che perde contro Utah. Per Belinelli solo 7 punti a referto. Ok Denver e New York

Non sono bastati i 21 punti di Andrea Bargnani ai Toronto Raptors per evitare la sconfitta 107-97 incassata questa notte a Milwaukee in un match di regular season NBA. L'italiano, schierato titolare da ala in un quintetto privo degli infortunati Jermaine O'Neal (centro) e Jose Calderon (guardia), ha giocato per complessivi 36'42" chiudendo con un 7/13 dal campo (5/6 da tre punti), 8 rimbalzi, 2 assist ed una stoppata. I Bucks, che hanno chiuso un match con un parziale di 13-0 e che, reduci da nove sconfitte di fila, sono riusciti per la prima volta in 21 mesi a vincere un match senza Andrew Bogut (assente per il secondo match di fila per i soliti problemi alla schiena), sono stati trascinati invece dai 35 punti di Michael Redd e dai 25 di Charlie Villanueva. Il migliore dei Raptors è stato Chris Bosh con 31 punti e 11 rimbalzi.

Non è andata meglio all'altro italiano Marco Belinelli, autore di soli 7 punti nel match perduto dai suoi Golden State Warriors per 119-114 a Salt Lake City contro gli Utah Jazz. Belinelli, schierato come guardia titolare, è rimasto in campo per 16'24" ed ha chiuso con un 2/5 al tiro (2/4 da tre punti), un assist e 2 palle perse. Jazz condotti alla vittoria da Deron Williams (25 punti e 15 assist) e da Ronnie Brewer, autore dei 7 punti determinanti che hanno permesso a Utah di scavare il break decisivo. Per i Warriors, alla quarta sconfitta negli ultimi cinque match giocati, 28 punti di Jamal Crawford e 23 di Corey Maggette.

Nemmeno una frattura alla mano è riuscita invece a fermare Carmelo Anthony, autore di 21 punti e del record stagionale personale di assist (9) nel match vinto dai Denver Nuggets per 135-115 contro gli Indiana Pacers. Anthony si è infortunato nel corso del terzo quarto, ma ha continuato a giocare nonostante il dolore, lasciandosi controllare dallo staff medico ad ogni piccola pausa, lasciando il campo solo nel finale dell'ultimo quarto. A dargli una mano ci hanno però pensato Kenyon Martin (25 punti) e Chauncey Billups (24 punti, 13 dei quali proprio nel finale di gara), per la quarta vittoria di fila dei Nuggets, che hanno chiuso con il punteggio più alto in stagione (ne avevano segnati 132 ai Raptors all'inizio di dicembre) e che si sono portati a quota 24 vittorie e 12 sconfitte, eguagliando così il miglior avvio di stagione che risaliva addirittura alla loro prima stagione in NBA, nel 1976-77. Dall'altra parte, Danny Granger ha chiuso con 36 punti, prendendosi almeno la soddisfazione di segnare più punti di chiunque altro contro Denver.

Con i 29 punti di Vince Carter ed i 22 punti e 13 rimbalzi (record stagionale personale) di Yi Jianlian, i New Jersey Nets hanno invece piegato per 98-90 Sacramento, che ha così collezionato la sua undicesima sconfitta consecutiva in trasferta. Per i Nets, privi per tutto il secondo tempo dell'infortunato Devin Harris, che ha aggravato il suo infortunio al tendine del ginocchio, che hanno ottenuto invece per la prima volta in stagione due vittorie di fila, determinante la tripla del sorpasso firmata da Jarvis Hayes a 4'53" dal termine. Ai Kings non è bastato il solito devastante Kevin Martin, autore di 36 punti.

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