08 gennaio 2009

Bargnani trascina i Raptors. Belinelli fermato dai Lakers

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Sontuosa gara di Andrea Bargnani contro i Wizards: 25 punti a referto

I 25 punti del Mago e i 18 del solito Chris Bosh consentono a Toronto di battere Washington. L'ex Fortitudo mette 14 punti a referto contro Bryant e compagni, ma i Warriors vanno ko. Disastro Celtics: contro i Rockets arriva l'ennesima sconfitta

Serata positiva, almeno a livello personale, per Andrea Bargnani e Marco Belinelli. Grande prova quella del Mago nella vittoria dei Toronto Raptors per 99-93 sui Washington Wizards. Nel quintetto iniziale come centro, Bargnani resta in campo poco meno di 35 minuti realizzando 25 punti (8/9 dal campo con 4/5 da tre e 5/5 ai liberi), collezionando anche 4 rimbalzi, due assist, una palla rubata e quattro perse ma anche due stoppate. L'ex Benetton è il miglior realizzatore tra i suoi, bene anche Bosh con 18 punti, 8 rimbalzi e 6 assist. Ai Wizards, invece, non bastano i 32 punti di Jamison. "Non ho mai tirato con un difensore addosso", ha provato a minimizzare Bargnani, parlando della sua ottima percentuale di tiro.

Parte titolare anche Belinelli, che vede però i suoi Golden State Warriors cedere per 106-114 ai Los Angeles Lakers. L'ex Effe, sul parquet per 33 minuti, realizza 14 punti con 6/15 al tiro (2/5 dalla lunga distanza) con un rimbalzo all'attivo, tre palle perse e una recuperata. Doppia doppia per Biedrins (12 punti e 17 rimbalzi), 25 punti per Crawford. A trascinare i Lakers ci ha pensato Pau Gasol (33 punti e 18 rimbalzi), con Kobe Bryant a referto con 21 punti.

Chi pensava che il periodo nero dei Celtics fosse terminato con la fine delle festività natalizie, si deve ricredere. I Campioni di Boston sono sempre più irriconoscibili. La lunga serie di trasferte, dalla California a New York in dieci giorni, che poteva essere un alibi, è terminata e Kevin Garnett e compagni sono tornati al Banknorth Garden, dove quest'anno avevano perso solo contro Denver. I Rockets, reduci da tre sconfitte consecutive, dovevano rappresentare poco più che una formalità per i campioni NBA, ma quando del trio delle meraviglie girano solo in due, allora cominciano i problemi. Paul Pierce e Kevin Garnett segnano 26 e 18 punti. E' poco incisivo invece Ray Allen che di punti ne segna solo 13 e la sua media è pessima: solo 4 canestri su 13 tentativi. Houston, invece, ancora priva di Tracy McGrady, trova uno Yao Ming da 26 punti e 8 rimbalzi, capace di ricucire tutti gli strappi dei Celtics, e di segnare i canestri decisivi in chiusura di match. I campioni cadono 89-85. La crisi sembra sempre più reale e le rivali, invece, rispondono presente. Cleveland e Lakers hanno vinto e hanno scalzato i campioni dal trono. Almeno per il momento, i Celtics non sono più i numeri uno.

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