10 gennaio 2009

Lebron affossa i Celtics. Bargnani trascina i Raptors

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Lebron James ha fame di successi. Il prescelto non ha lasciato scampo neanche ai campioni in carica di Boston

Con i suoi 38 punti James contribuisce alla quarta sconfitta consecutiva di Boston, ormai in piena crisi. Un'altra grande prestazione del Mago, 21 punti e 8 rimbalzi consente a Toronto di battere Memphis 103-82. Ok anche Lakers, Suns e Pistons

Andrea Bargnani non si ferma più. Con 21 punti, l'italiano contribuisce alla vittoria dei Toronto Raptors che superano 103-82 i Memphis Grizzlies. Il 'mago', schierato titolare complice la perdurante assenza di Jermaine O'Neal, gioca 35'41" nei quali mette a referto un positivo 8/14 al tiro (3/4 da 3). A referto anche 8 rimbalzi, 2 stoppate, 2 palle perse, 2 stoppate subite e 4 falli. L'ex giocatore della Benetton Treviso prolunga il  proprio momento d'oro con un'altra prestazione convincente: da 6 partite viaggia ad una media di 21 punti e, particolare non  trascurabile, recita un ruolo di primo piano anche in difesa. Ne sa qualcosa Marc Gasol, centro spagnolo dei Grizzlies, che non va oltre i 9 punti con 3/9 dal campo.

"Abbiamo difeso bene soprattutto nel secondo tempo - dice Bargnani -. Ci siamo aiutati di più e i risultati si sono visti rispetto alla prima frazione, nella quale siamo stati un po' pigri". In attacco, i numeri aiutano a spiegare il rendimento dell'italiano: 19/30 da 3 punti nelle ultime 6 partite. "Non sto forzando le  conclusioni, quando ho spazio per tirare lo faccio", dice. Il binomio con Chris Bosh, che tocca quota 32 punti con 11/13 dal campo contro i Grizzlies, funziona sempre meglio. "Piu' giochiamo insieme -dice  Bargnani- e piu' ci capiamo".

"Sappiamo che Andrea può colpire quando ha  spazio: se la difesa non si adegua, lui ne approfitta. Abbiamo vinto  le partite che dovevamo vincere", dice Bosh dopo il successo che  consente ai Raptors di raddrizzare il record. I canadesi, con 16  vittorie e 21 sconfitte, recuperano terreno nella Atlantic Division  della Eastern Conference. "Adesso -aggiunge Bosh- il calendario diventa un po' più difficile". La prova del nove arriva subito: nel pomeriggio canadese, i Raptors ospitano i Boston Celtics.

I campioni NBA sono in piena crisi dopo la quarta sconfitta consecutiva. La formazione di Doc Rivers è reduce dal k.o. per 98-83 subito a Cleveland. I Cavaliers, trascinati dai 38 punti di uno strepitoso  LeBron James, si confermano imbattibili tra le mura amiche con il 19esimo successo in altrettanti incontri casalinghi. Per i Celtics, nonostante le cifre di Kevin Garnett (18 punti e 15 rimbalzi), arriva la settima sconfitta nelle ultime 9 gare. Decisivo, come sempre per i Lakers, Kobe Bryant (36 punti e 13 assist), che segna gli ultimi 11 punti dei californiani e risolve l'incontro contro Indiana con il tiro decisivo a pochi secondi dallo scadere (121-119). Successi per Orlando (undicesima vittoria di fila in casa), che batte 121-87 Atlanta, Chicago, 98-86 contro Washington, Philadelphia, 93-87 contro Charlotte, Phoenix, 128-100 con Dallas (grande prova di Shaquille O'Neal, con 25 punti in appena 27 minuti giocati), Milwaukee, 104-102 contro New Jersey, e New Orleans, 107-80 contro i Clippers. Vittoria esterna per Houston, 98-96 contro Oklahoma City, Miami, 119-115 a Sacramento dopo un supplementare, Detroit, 93-90 contro i Nuggets con 23 punti di Iverson nel giorno del suo ritorno da ex a Denver

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