19 gennaio 2009

Una debuttante al "grande ballo"

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Nelle finali di conference vicono gli Steelers e i Cardinals che si giocheranno il Super Bowl a Tampa il prossimo 1 febberaio. I Cardellini dell'Arizona sono alla loro prima finale ma partiranno sfavoriti nella partita più importante della loro storia

Il mattino dopo la fine dei Playoff l’America si sveglia con le due squadre che andranno al Super Bowl XLIII di Tampa il prossimo 1 febbraio. Ne resterà soltanto una alla fine, ma per il momento sono due città a sognare il Vince Lombardi Trophy: Arizona, la squadra cenerentola di tutto il seeding dei playoff che per la prima volta nella loro storia giocherà un Super Bowl e i Pittsburgh Steelers capaci con la loro imponente difesa di raggiungere per l’ennesima volta, la quarta in sei anni, la finale di conference e di andare a giocarsi da favoriti la partita al sole della Florida. Partiti come "underdog" sia in stagione regolare che nei playoffs, i Cardinals hanno ancora una volta sorpreso tutti riuscendo a portare a casa il risultato contro i Philadelphia Eagles di McNabb. In uno stadio gremito in ogni ordine di posto, nella sfida tra volatili i Cardellini hanno strapazzato le Aquile con un primo tempo praticamente perfetto (24-6 il parziale) confezionato dal quarteback Warner che per ben tre volte trova Fitzgerald in end zone per altrettanti Touchdown. Con la partita che sembra già chiusa sale in cattedra il talentuoso QB di Phila McNabb che grazie alla sua mobilità e alla potenza dei suoi passaggi riporta prima in partita i verdi, e poi grazie ad un passaggio da Touchdown per Celek riesce addirittura nell’impresa del sorpasso per il 25-24 con i quale si chiude un intensissimo terzo quarto. Gli Eagles guadagnano infatti quasi 200 yards contro la misera yarda guadagnata dai Cardellini e l’inerzia della gara sembra decisa ma nell’ultima frazione di gioco Arizona mantiene palla a lungo, i Cardinals macinano tempo sul cronometro e con un drive infinito tornano a segnare grazie al solito Kurt Warner (4 TD per 248 Yards) con un passaggio vincente di 8 yards per il rookie Tim Hightower chiude il conto sul 32-25 che lascia ammutolita l’intera Philadelphia e che lancia per la prima volta nella storia i Cardinals al Superbowl.

Nella finale della AFC, c’era grande attesa per lo scontro tra due delle difese più performanti di tutta la lega: i solidissimi Pittsburgh Steelers dell’esperto QB Roethlisberger contro i Baltimore Ravens, altra sorpresa della stagione guidati dal primo QB Rookie della storia a raggiungere una Finale di Conference, Joe Flacco. Sotto la neve e tra le “terribles Towels” di Pittsburgh gli Steelers fanno la loro partita e Roethlisberger pur toccato duro della beccate dei “corvi” trova Santonio Holmes per l’unico big play della gara che lancia la squadra di casa. I Ravens però restano in partita grazie alla pressione difensiva, ma anche Flacco è alle prese con la migliore “pass rush” della lega e in tutti i momenti topici della gara lancia ben 3 intercetti che costano ai Ravens il 23-14 finale frutto proprio di una meta di Polamalu che intercetta il rookie a 5 minuti dalla fine e chiude virtualmente la championship costringendo Flacco ad un deludente 13/30 per 141 yards.

L’appuntamento adesso è fissato per il primo febbraio a Tampa dove i Cardellini tenteranno di nuovo l’impresa contro i solidissimi Steelers favoriti d’obbligo per il grande ballo. Ma essere favoriti in un Super Bowl non porta benissimo: basta pensare allo scorso anno quando furono proprio gli “underdog” New York Giants dell’allora impreciso Eli Manning, arrivati dalle Wild Card a ribaltare il pronostico che li vedeva sconfitti di almeno due TD dai Patriots di Superman Tom Brady. Di certo la sfida è già iniziata.

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