22 gennaio 2009

Gallinari continua a crescere, Bargnani non basta ai Raptors

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Danilo Gallinari continua a mostrare progressi nel suo primo anno di Nba con i New York Knicks, per lui 10 punti contro Phoenix

Il rookie ex Armani Jeans contribuisce alla vittoria dei New York Knicks (114-109) sui Phoenix Suns con dieci punti. Buona la prova del "Mago" che non riesce ad evitare la sconfitta a Toronto

Mercoledì positivo per gli italiani impegnati nel campionato Nba. Danilo Gallinari ha firmato una prestazione solida nel successo interno dei New York Knicks, che al Madison Square Garden hanno piegato con una grande prestazione corale i Phoenix Suns, ex squadra di coach Mike D'Antoni. Bene anche Andrea Bargnani, autore di una prova discreta nella sfortunata trasferta dei Toronto Raptors a Detroit. A New York Gallinari, ex asso della Armani Jeans Milano, ha contribuito al successo dei Knicks sui Phoenix Suns (114-109) con dieci punti a referto in poco più di 18 minuti giocati. Il rookie della squadra di coach D'Antoni, fermato da problemi alla schiena nella prima parte della stagione, ha tirato con 4/7 dal campo centrando due triple su quattro tentativi. In evidenza, Gallinari, anche con quattro rimbalzi (uno in attacco), un assist ed una stoppata. Tra i Knicks bene David Lee con 25 punti, Nate Robinson con 20 (dalla panchina) e Chris Duhon con 19. I Suns non sono riusciti a sfruttare i 27 punti di Jason Richardson ed i 41 messi insieme da Shaquille O'Neal (21 con 12 rimbalzi) ed Amare Stoudemire (20).

Bargnani, partito titolare nel ruolo di centro, è uscito dalla sfortunata trasferta di Detroit (95-76) realizzando 16 punti in oltre 40 minuti. Il talento romano dei Toronto Raptors, secondo miglior realizzatore dei suoi dopo il solito Chris Bosh (19 punti), ha tirato con 6/16 dal campo, 2/5 da tre e 2/4 dalla lunetta: nello score del "Mago" anche sei rimbalzi (cinque in difesa), tre assist, una stoppata subita ed una palla persa. I Pistons si sono imposti grazie a 25 punti di Tayshaun Prince, 17 di Rodney Stuckey e 16 firmati dalla panchina da Jason Maxiell.

Ad Oakland, in California, i Golden State Warriors, ancora privi dell'infortunato Belinelli, hanno incassato la 30.ma sconfitta stagionale in 43 partite cedendo per 122-121 agli Oklahoma City Thunder. Nella sorprendente vittoria degli ospiti da segnalare i 30 punti di Russell Westbrook, i 27 firmati da Kevin Durant (12 rimbalzi e cinque assist) ed i 26 di Jeff Green. Golden State non è invece riuscita a sfruttare i 29 punti di Stephen Jackson ed i 26 messi a segno da Corey Maggette, in campo per 31 minuti dopo essere partito dalla panchina.

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