30 gennaio 2009

Cleveland si ferma a Orlando, Phoenix ko con gli Spurs

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LeBron James schiaccia, ma inutilmente

Nella notte solo due le partite giocate, ma che partite. Una per conference. Solito James, 23 punti, 8 rimbalzi e 8 assist, ma non basta a vincere. A Ovest gli Spurs si confermano bestia nera dei Suns

Nella notte, solo due le partite giocate nella Nba. Ma che partite! Una per conference. A Orlando, i Magic di Dwight Howard ospitavano i Cleveland Cavaliers di LeBron James, nella sfida per eleggere la principale contendente dei Boston Celtics a Est. Cleveland si è portata subito avanti nel primo quarto grazie al solito James, 23 punti, 8 rimbalzi e 8 assist alla fine per lui, e ad un ispirato Szczerbiak, 14 punti. I Magic però hanno ricucito lo strappo nel secondo quarto limitando poi l'attacco di Cleveland, tenuto a soli 32 punti, gli stessi segnati nei primi 12 minuti. Orlando è stata trascinata dai canestri nel finale di Jameer Nelson, 18 punti totali per il playmaker, esaltato per la prima convocazione in carriera all'All Star Game, e dal solito dominante Dwight Howard, 22 punti e 18 rimbalzi per il centro.

A Ovest, i Phoenix Suns hanno invece accolto i San Antonio Spurs. Alla sirena finale il tabellone ha detto vittoria per i texani 114 a 104, che si confermano bestia nera dei Suns. Per gli Spurs, 30 punti dalla panchina di Manu Ginobili, forse arrabbiato per la mancata chiamata all'All Star Game, 20 punti e 15 rimbalzi per Tim Duncan che invece partirà da titolare alla partita delle stelle. In casa Phoenix non sono bastate le ottime prove di Steve Nash, 16 punti e 18 assist, e Amare Stoudamire, 28 punti e 10 rimbalzi. 13 punti per Shaquille O'Neal, che parteciperà per la quindicesima volta in carriera all'All Star Game e farà gli onori di casa visto che la partita delle stelle si giocherà proprio sul parquet dello Us Airways Center di Phoenix.

Questi i risultati notturni:
Orlando Magic-Cleveland Cavaliers 99-88
Phoenix Suns-San Antonio Spurs 104-114.

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