10 febbraio 2009

A-Rod confessa: "Mi sono dopato". Obama: "E' deprimente"

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Alex Rodriguez ha confessato di essersi dopato tra il 2001 e il 2003 suscitando anche l'indignazione di Barack Obama

MLB. Il terza base degli Yankees ha detto di aver fatto uso di sostanze dopanti nel 2003, quando giocava nei Texas Rangers: "Ero sotto pressione". Anche il presidente degli Stati Uniti è intervenuto: "Una macchia su quel periodo". IL VIDEO

Alex Rodriguez ha ammesso di avere usato sostanze dopanti tra il 2001 ed il 2003, spiegando di essere stato spinto dalla pressione generata dall'essere il giocatore di baseball più pagato del mondo. Nel corso di una intervista alla Espn, il trentatreenne terza base dei New York Yankees, rispondendo alle accuse riportate da Sports Illustrated in merito ad una sua presunta positività, ha ammesso di essersi dopato ai tempi dei Texas Rangers, quando aveva firmato un contratto di dieci anni da 252 milioni di dollari.

"C'era una cultura differente, era tutto molto più libero, ero giovane e stupido", ha detto Rodriguez. "Ero naive e volevo provare a tutti che valevo quei soldi, che ero uno dei più grandi giocatori di tutti i tempi". A-Rod ha circoscritto nel tempo l'uso di doping, spiegando di non averlo mai fatto prima e di avere smesso di assumere sostanze vietate nella primavera del 2003, prima di conquistare il primo di tre consecutivi riconoscimenti quale Mvp della lega. "Ho provato a tutti che non avevo bisogno di certi aiuti", ha detto Rodriguez. Che prima dell'inizio della stagione 2004 fu ceduto agli Yankees. Due giorni fa Sports Illustrated aveva rivelato che il nome del terza base era fra i 104 atleti trovati positivi agli steroidi nel 2003 in seguito a controlli anonimi tenuti dalla Mlb su un campione di giocatori. "Quando arrivai nel Texas nel 2001 avvertii una enorme pressione, sentivo l'intero peso del mondo sulle mie spalle ed avevo bisogno di dare il massimo in ogni occasione", ha raccontato Rodriguez. "Mi sono dopato ed ora sono pentito, desidero scusarmi. Era la cultura che regnava in quel periodo nella MLB. Chiedo scusa ai tifosi".

La confessione di A-Rod ha spinto anche il neo-presidente degli Stati Uniti a definire  "deprimente" la notizia. "E se sei un tifoso della MLB non puoi che pensare che questa cosa getterà una macchia nera su tutto quel periodo, da un certo punto di vista", ha detto Obama. "E' proprio questa la cosa peggiore, perché sono convinto che ci fossero al tempo stesso giocatori onesti". Rodriguez ha lanciato poi un'accusa contro un sistema insostenibile per un atleta: "Come potevo avere margini se ero chiamato ogni giorno a dare sempre il massimo? Alla fine - ha detto il giocatore - ci si fida delle persone sbagliate. E non stai attento a tutto quello che ti viene somministrato".

Il giocatore non ha però specificato quale tipo di sostanze abbia usato. "Sono colpevole di negligenza e di tante altre cose", ha detto.

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