16 febbraio 2009

Bryant e O'Neal trascinano l'Ovest al successo

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Shaquille O'Neal e Kobe Bryant, MVP dell'All Star Game 2009

ALL STAR GAME. Gli ex compagni ai Los Angeles Lakers nominati entrambi MVP nel successo per 146-119 sull'Est. Kobe mette a segno 27 punti, Shaq 17 in soli 11 minuti di gioco. Tra gli sconfitti il migliore è stato LeBron James con 20 punti

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Kobe-Shaq, come ai vecchi tempi. Gli ex compagni ai Los Angeles Lakers, separati nel 2004 tra mille polemiche con la partenza di O'Neal verso Miami, sono nominati entrambi MVP dell'All Star Game, che la Western Conference domina e vince per 146-119. Bryant segna 27 punti con 12/23 dal campo, mentre il giocatore dei Phoenix Suns ne mette 17 (8/9 da 2) in appena 11' sul terreno di gioco. In panchina, per l'Ovest, c'era Phil Jackson e, così, si era ricomposto il trio che aveva regalato tre titoli e quattro finali ai californiani tra il 2000 ed il 2004: "Penso questa sia una grande lezione di vita per le persone - ha detto il tecnico - Questo succede quando le persone lavorano assieme, trovano una strada per superare alcune situazioni, trovano armonia e cooperazione".

Non sono mancate le celebrità come Muhammad Ali, il senatore John McCain e l'attore (e grande tifoso dei Knicks) Spike Lee, così come c'è stato lo spettacolo in campo come un paio di schiacciate di O'Neal su assist prima di Kobe e poi di Paul. Il n° 3 degli Hornets ha servito ben 14 assist, mentre il 'padrone di casa' Amare Stoudamire ne ha messi 19. L'Est, dopo un inizio positivo, ha deluso le aspettative, tirando solamente con il 47% dal campo, in una gara dove le difese non la fanno certamente da padrone. LeBron James ha segnato 20 punti con 8/19 dal campo, mentre Wade e Pierce ne hanno messi 18, ma non sono bastati per rendere la sfida equilibrata.

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