26 febbraio 2009

Nba, Chicago Bulls alla Casa Bianca per la gioia di Obama

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Il basket è la vera, grande passione del presidente degli Stati Uniti d'America, Barack Obama

Il presidente degli Stati Uniti riceve oggi alla Casa Bianca la squadra del cuore nello sport più amato. Da appassionato di basket, Barack è diventato non solo tifoso ma, parole sue, tifosissimo. L'evento è rigorosamente chiuso alla stampa

(di Luciano Clerico - Ansa)

Dall'audacity of hope (l'Audacia della Speranza, il best seller politico dell'autore Barack Obama), all'audacity of hoops, l'audacia di chi gioca a basket tra amici ('hoops' è il temine gergale usato tra i veri giocatori per definire il canestro). E' con questo spirito che il presidente degli Stati Uniti riceve oggi alla Casa Bianca i Chicago Bulls, la squadra del cuore nello sport più amato.

Obama, cresciuto giocando a basket alla Punahou School delle Hawaii, ha cominciato a tifare Bulls dopo essersi trasferito a Chicago ed aver visto in azione Michael Jordan. Da appassionato, è diventato non solo tifoso ma, parole sue, 'tifosissimo'.

I Chicago Bulls sono stati infatti protagonisti assoluti del  basket americano degli Anni Novanta, quando conquistarono tra il 1990 e il 1998 ben sei titoli NBA. Sono stati gli anni del massimo fulgore di Michael Jordan, premiato per 5 volte con il Most Valuable Player, un titolo che sta al basket americano come il pallone d'oro sta al calcio europeo.

E' stato in quegli anni che Obama è diventato 'tifosissimo' e non a caso da presidente eletto lo scorso 10 febbraio ha voluto essere virtualmente presente alla grande festa organizzata a Chicago in onore del leggendario telecronista dei Bulls Johnny Kerr. Oggi però il tifoso diventato presidente ha voluto togliersi una soddisfazione unica per un tifoso: quattro 'hoops' con i suoi idoli. Magari solo mimati (l'incontro avviene nella Blue Room), ma avere l'occasione di condividere basket con chi di basket vive per Obama è un piacere assoluto. Così li ha invitati.

La Casa Bianca, nel dare l'annuncio della visita, ha riferito che l'incontro è chiuso alla stampa. "I Bulls sono in città per giocare domani contro i Wizards - è detto nel comunicato ufficiale -. Giocatori e tecnici non sono attesi in tenuta sportiva per una partitella". Niente partita, dunque, anche se è noto che Obama non ha mai nascosto l'intenzione di costruire un campo di basket alla Casa Bianca. "Giocare lo rilassa, gli permette di staccare la spina a livello mentale"  ha spiegato il portavoce della Casa Bianca, Robert Gibbs.

Il basket "è un modo di stare al mondo, di rapportarsi agli altri" aveva detto Obama nel corso della campagna elettorale dopo una partita giocata a Chapell Hill, in North Carolina, e anche da presidente si è concesso qualche partita. La visita questa volta non è occasione di una partitella. Però non è dato sapere in un prossimo futuro. Interpellato al riguardo, Reggie Love, l'ex campione di basket della Duke University che da anni segue Obama come un'ombra (è il suo body man) oggi a Washington, mentre il presidente si accingeva a presentare la nuova Finanziaria 2010, ai giornalisti che gli chiedevano se Obama avesse intenzione di fare quattro 'hoops' con i Bulls? ha risposto così: non un gesto, non una parola. Il body man aveva la consegna del silenzio.

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