27 febbraio 2009

La Nba si inchina a Kobe Bryant. I Lakers dominano Phoenix

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Kobe Bryant annienta i Suns

Il vincitore assoluto nella notte a stelle e strisce è lui: il ''black mamba'' di Los Angeles. I californiani hanno avuto la meglio sui Suns. A Houston Lebron James ha vissuto una serataccia contro la difesa dei Rockets

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Lakers-Suns e Rockets-Cavs. Solo due le partite di NBA giocate nella notte, ma un solo vincitore. E non è Shaquille O'Neal, che nelle battute iniziali ha mandato spesso in tilt la difesa gialloviola dei Lakers. Non è nemmeno Steve Nash, e a suggerirlo sono i suoi abiti civili. L'unico vincitore della notte è Kobe Bryant, che trionfa su più fronti: quello degli assist forniti, otto, come quello a destinazione Lamar Odom per la schiacciata del momentaneo +17 Lakers, e quello dei punti segnati, 22. Magari non tanti, in valore assoluto, ma tutti preziosi, visto che la difesa dei Suns non è mai riuscita a trovare un marcatore affidabile da opporre a Bryant. Ci hanno provato praticamente tutti: Tucker, ma Kobe si è aiutato con il tabellone, Richardson, ma grazie ai blocchi i Lakers hanno costruito addirittura un alley oop, e addirittura Jared Dudley, ma Bryant gli ha segnato in faccia un tiro in sospensione che ha spento le speranze di Shaq.

Allo Staples, vittoria Lakers 132-106. Dicevamo però dei successi su più fronti di Bryant. L'ultimo è arrivato nella sfida contro Lebron James. Che a Houston ha vissuto una serataccia contro la difesa dei Rockets. Falloso, impreciso, e incapace di superare le marcature di Artest e compagni. E senza James, i Cavaliers sono crollati, già dai primi minuti, con appena undici punti segnati nel quarto inaugurale. Cleveland è comunque riuscita a restare in partita fino all'inizio del secondo tempo, in cui Houston ha accelerato non lasciando scampo a un Lebron James ancora sotto tono, e rimasto senza Ben Wallace, uscito prematuramente a causa di una frattura alla gamba destra che lo terrà lontano dal parquet per più di un mese. A fare ancora più scalpore è però la casella degli assist di Lebron James, rimasta incredibilmente vuota, fatto strano per chi fin qui ha sfornato una media di sette assist a partita. Il punteggio finale, 93-74 per Houston, basta da solo a testimoniare la pessima serata di Cleveland, mentre dall'altra parte sono stati decisivi i 28 punti di Yao Ming e i 19 dalla panchina di Wafer.

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