10 marzo 2009

Nba, Wade batte Chicago. I Lakers finiscono ko a Portland

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Dwyane Wade leggendario una volta di più: qua appeso al suo elemento naturale, il cesto

I Bulls soccombono a casa di Dwyane Wade: Miami quasi non ci crede, ma vince grazie al suo asso. Bryant e Los Angeles fanno fatica più del previsto contro i Trailblazers e vengono dominati, Houston batte Denver

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American Airlines Center di Miami, la casa degli Heat, soprattutto la casa di Dwyane Wade, al quale non basta più battere gli avversari. Il nuovo rivale è il cronometro. Battuto già nel secondo quarto, con la tripla da lontanissimo che regala il sorpasso su Chicago. Wade che da tre punti si ripete più volte nel match. Alla fine 5 realizzazioni su sei tentativi dalla distanza per la guarda di Miami, che si dimostra ancora una volta splendido assistman per i compagni. 12 i passaggi decisivi messi a referto, ma Chicago rimane in scia. La partita va all'overtime: Gordon prima e Salmons poi cercano di chiuderla, ma i rispettivi 43 e 29 punti non bastano. Solo un uomo allora può decidere la sfida, e il suo nome non è certo sconosciuto: 48 per Wade con 12 assist, 130-127 Miami, Noah e Hinrich non ci credono, ma gli Heat vincono.

Bryant e i Lakers in trasferta a Portland. Bryant e Lakers che fanno fatica più del previsto contro i Trailblazers. Nel primo quarto, Batum contro Gasol e lo spagnolo ha la peggio. Secondo quarto invece nel segno di Travis Outlaw, che segna le sue tre triple della serata, con Portland che vola serena alla doppia cifra di vantaggio. La regular season ormai volge al termine, gli animi iniziano ad accendersi. Fernandez corre verso canestro, ma viene fermato così da Ariza. Si accende una rissa alla quale partecipano un po' tutti, ma in cui il più attivo è Brandon Roy. Il perché è semplice: torniamo a un anno fa, era stato fermato in penetrazione dalla difesa Lakers. Lakers che perdono 111-94.

Portland rimane la quinta forza a ovest, la terza è ancora Houston. Che batte Denver da dietro l'arco. Artest: 22 punti e 4 su 9 da tre punti. I Nuggets per il momento non rischiano di uscire dalla corsa per i playoff, ma i campanelli di allarme in Colorado iniziano a suonare per questa sconfitta, la terza consecutiva, sulla quale mette la parola fine Shane Battier, stavolta dall'angolo. 97-95 il finale del Pepsi Center.

Dal Pepsi all'Auburn Hills, dove sbarcano i giustizieri dei Boston Celtics. Stavolta, però, contro i Pistons Dwight Howard non riesce a prendere il volo, nonostante il 9 su 15 dal campo. A travestirsi da Superman, allora, per volare sulla difesa dei Magic è Maxiell, che trova lo splendido assist di Rip Hamilton. Un altro Superman, almeno per un'azione, è Hermann, che dalla panchina porta sette punti in sedici minuti di apparizione, mentre Prince ne aggiunge venti. Detroit torna finalmente a vincere, il 98-94 dà se non altro un po' di morale per l'ultima parte di regular season.

Orlando invece rimane saldamente al terzo posto a est. Atlanta è quarta ma più indietro. Joe Johnson, tiro in sospensione da 30 e lode, 30 come i punti segnati agli Hornets, Hornets che rimangono indietro malgrado la doppia doppia di Chris Paul, che corre verso il canestro avversario chiudendo con 24 punti e 10 assist. Per gli Hawks, però, Josh Smith aggiunge 13 punti e 13 rimbalzi. L'alley oop firmato con l'aiuto di Joe Johnson chiude il discorso. 89-79 il finale a favore di Atlanta.

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