17 marzo 2009

Nba: mago senza poteri, poco Bargnani nel ko di Toronto

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Kevin Durant uno degli artefici della vittoria dei Thunder su San Antonio

L'italiano dopo la bella prova contro Indiana non va oltre i 13 punti personali nella sconfitta dei Raptors contro Charlotte. Perde San Antonio a Oklahoma City, Houston si avvicina battendo New Orleans

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Nella Western Conference i Lakers fanno da tempo campionato a sé. Meglio allora che San Antonio si concentri sul secondo posto all'ovest, e anche sulla millesima partita in panchina di Gregg Popovich. Al Ford Center di Oklahoma City per gli Spurs va tutto bene fino a metà del secondo quarto, quando Parker perde il pallone e i Thunder danno il via alla rimonta con il duo Durant-Westbrook. Kevin Durant: venticinque punti con dieci su ventiquattro dal campo e due su due da tre punti. Durant che alla fine dirà: "Possiamo crescere come squadra imparando dalla difesa degli Spurs. Così si vincono le partite". Detto-fatto. I Thunder tengono Parker e compagni quasi nella loro metà campo. Parker, uno contro uno, sfrutta il blocco di Duncan ma il suo tiro in sospensione va sul primo ferro. Rimbalzo offensivo, pallone che finisce ancora nelle mani di Parker. Tripla forzata che non raggiunge nemmeno il canestro. Oklahoma City vince 78-76, gli Spurs mantengono il secondo posto all'ovest, ma Houston si avvicina. Contro New Orleans, lontano dal Texas, senza Yao (influenza) ma con Mutombo, anni 42 all'anagrafe. Mutombo che sotto il proprio canestro dimostra di essere ancora di granito, alla fine le sue stoppate saranno 3, 6 i rimbalzi. Preso in velocità, però, il granito non basta più, e qualcuno sulla panchina degli Hornets agita il dito. Più che prendere in giro Mutombo, però, New Orleans farebbe meglio a curare di più Artest. Artest che inizia malissimo sbagliando i primi undici tiri della sua partita. Artest che però nel terzo quarto infila quattro canestri uno dietro l'altro riportando in scia i Rockets. Si va punto a punto. Chris Paul, 29 con 11 assist in penetrazione. Artest: 18 punti e 5 rimbalzi, che mettono in secondo piano lo 0 su 9 da dietro l'arco. Houston sbanca la New Orleans Arena, e con il 95-84 finale mette nel mirino San Antonio, tenendo a bada Denver.

I Nuggets, al Pepsi Center contro i Nets. C'è da riscattare la pessima sconfitta del mese scorso, quando Carmelo Anthony e compagni persero addirittura 70-114. Stavolta però, per New Jersey c'è poco da fare: soprattutto a rimbalzo, 51 quelli dei Nuggets contro i 31 degli ospiti. Nenè, 19 punti con 8 rimbalzi. Carmelo Anthony: 15 punti, maltrattato dalla difesa avversaria, si toglie la fascia e porta Denver alla vittoria. I Nets pagano l'assenza di Harris, e perdono 121-96. Alle spalle di Denver, torna a vincere Portland. Sul parquet di Memphis, il 50% da dietro l'arco spinge i Trailblazers alla quarantaduesima vittoria stagionale. Brandon Roy: assistman e realizzatore, finisce con 20 punti, 9 assist, ai quali aggiunge 6 rimbalzi.  103-92 Portland al Fed Ex Forum.

Nella casa dei Bobcats, invece, tornano a perdere i Toronto Raptors di Andrea Bargnani. Il mago: dai 27 punti contro Indiana ai 13 contro Charlotte. I Raptors perdono 23 palloni, i Bobcats trovano i 25 punti di Wallace e i movimenti di Augustin, che con 6 assist innesca più volte proprio Wallace. Come Bargnani, anche Calderon non è in grande serata. La stoppata subita chiude il match. 112-86 il finale a favore di Charlotte.

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