12 giugno 2009

Finali NBA, Orlando trema: 3-1 e match point per i Lakers

print-icon
der

Derek Fisher grande protagonista di Gara-4

Los Angeles è passata 99-91 all'overtime sul campo degli Orlando Magic in gara-4: manca una sola vittoria per conquistare il 15° titolo della propria storia e porre fine ad un digiuno che dura dal 2002

COMMENTA NEL FORUM DELLA NBA

Derek Fisher regala il match point a Los Angeles. I Lakers sono passati 99-91 all'overtime sul campo degli Orlando Magic in gara-4 della finale NBA e sono volati sul 3-1: ai gialloviola manca una sola vittoria per conquistare il 15°  titolo della propria storia e porre fine ad un digiuno che dura dal  2002. Il verdetto sembra scritto dopo il primo successo esterno della serie: il sipario sta per calare e il merito è di un giocatore abituato a firmare punti determinanti quando il pallone diventa pesantissimo. Fisher si è già guadagnato un posto nella storia dei Lakers con un canestro che, nei playoff del 2004, decise un match di playoff contro i San Antonio Spurs. Da oggi, il suo album dei ricordi si è arricchito di almeno altre due immagini.

Fisher (12 punti, 5/11 al tiro e 2/7 da 3) è entrato in scena nel finale del match che i Magic hanno condotto di 12 punti  all'intervallo (49-37). A 4"6 dal termine dei tempi regolamentari, dopo aver collezionato solo errori dalla lunga distanza, ha realizzato il tiro da 3 per l'87-87: overtime. Nel supplementare, con 31"3 da giocare, ha infilato un'altra tripla che ha tagliato le gambe a Orlando: 99-91 e match point per i gialloviola. L'exploit dei Lakers  porta, come al solito, anche la firma di Kobe Bryant.

La star ha messo a referto 32 punti, 8 assist e 7 rimbalzi. Il  numero 8 ha chiuso con 11/31 al tiro, realizzando 4 punti nell'overtime in cui ha ignorato i compagni nelle prime 4 azioni  d'attacco. Menzione speciale per Trevor Ariza (16 punti con 6/14 al  tiro e 3/ 4 da 3 punti), che ha realizzato 13 punti nel terzo periodo  cambiando volto al match. Gli ultimi 4 punti della serata sono  arrivati dalle mani di Pau Gasol (16 punti, 7/14 al tiro): il lungo spagnolo ha affondato le due schiacciate che hanno cancellato i sogni  dei Magic e dei 17.461 spettatori della Amway Arena.

Orlando è in ginocchio dopo aver sprecato l'occasione di riequilibrare la serie. I 25 punti di Hedo Turkoglu  (8/13 al tiro) non sono bastati per festeggiare. I padroni di casa  hanno pagato a carissimo prezzo i 15 errori dalla lunetta (22/37 ai  liberi) e non sono riusciti ad amministrare il vantaggio di 5 punti  negli ultimi 94 secondi dei tempi regolamentari. Sarebbe ingeneroso  puntare il dito contro Dwight Howard è forte.

I 16 punti, i 21 rimbalzi e le 9 stoppate descrivono una prestazione maiuscola che rischia di passare in secondo piano rispetto agli 8 liberi falliti (6/14) e in particolare ai 2 mancati a 11"1  dalla fine dei 48 minuti regolamentari. Sull'87-84, ai Magic sarebbe servito solo 1 punto per rendere virtualmente impossibile la rimonta dei Lakers. "Ho lavorato sui miei tiri liberi, stavolta non sono  andati -ha detto Howard-. Li ho solo sbagliati". Lui ha fatto cilecca, Fisher ha ringraziato. "Sapevo che quel pallone era  cruciale", ha detto il gialloviola ripensando ai 3 punti firmati a 4"6 dalla fine. "Il carattere non si può scegliere, è nei grandi  giocatori", ha riassunto Phil Jackson, coach dei Lakers. Dall'altra parte, c'è una rassegnato Stan Van Gundy: "Siamo con le spalle al muro", ha detto l'allenatore dei Magic. Traduzione: è finita.

Tutti i siti Sky