15 giugno 2009

Jackson da 10 e lode. Bryant fa poker: "Ora basta critiche"

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L'esultanza di Kobe Bryant che conquista il suo quarto successo in Nba

Con la vittoria nella finale contro gli Orlando Magic il coach dei Lakers infila il decimo anello Nba superando il leggendario Red Auerbach. Per la stella dei californiani si tratta del quarto successo, il primo da leader riconosciuto della squadra

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Quindici, dieci e quattro. E' la terna abbinata al titolo NBA che i Los Angeles Lakers hanno conquistato superando in finale per 4-1 gli Orlando Magic. Il verdetto è arrivato con il successo in gara 5, che i gialloviola si sono aggiudicati in trasferta per 99-86 chiudendo la serie sul 4-1. I Lakers hanno conquistato il 15° titolo della loro storia, vendicando  la sconfitta subita nella finale 2008 contro i Boston Celtics e ponendo fine ad un digiuno che durava dal 2002.

Il trionfo di quest'anno ha più di un significato speciale. Se lo ricorderà a lungo Phil Jackson, il coach abituato ad andare in  vancanza con l'etichetta di "champions". Si infila il decimo anello di campione e in bacheca può esibire un titolo in più rispetto al leggendario Red Auerbach, "padre" dei 9 successi ottenuti dai Celtics  tra il 1957 e il 1966. "E' surreale", ha detto alla fine Jackson. "Adesso mi fumerò un bel sigaro in memoria di Red, era una grande persona", ha aggiunto il coach. Il rapporto con Bryant, che l'allenatore qualche anno fa definì "un giocatore egoista", ora è cambiato. "Ha imparato a diventare un leader in un modo che incoraggia gli altri a seguirlo. E' importante che abbia capito di dover dare per poter ricevere, non è solo un leader che chiede. E' splendido per lui ed è splendido da vedere".

Il titolo 2008-2009 è destinato ad avere un posto privilegiato anche nell'album dei ricordi proprio Kobe Bryant. La star dei Lakers, MVP della finale, è diventato campione per la quarta volta. "Adesso sono in estasi, mi sento come un bambino in un  negozio di caramelle", ha detto il fuoriclasse. Tra i complimenti ricevuti, hanno un significato particolare quelli che O'Neal ha  inviato tramite Twitter: "Congratulazioni Kobe, te lo meriti. Hai giocato alla grande, goditelo". Bryant ha dimostrato di poter  trionfare anche senza Shaq, monumentale protagonista delle finali vinte dai Lakers tra il 2000 e il 2002. "E' stata come una tortura cinese. Sapevo che dovevo affrontare questa sfida, non c'era altro da fare. Ora non sentirò più queste critiche idiote".

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