25 giugno 2009

Draft Nba senza italiani, la stella sarà Griffin

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Blake Griffin è la stella preannunciata del Draft Nba 2009

Dopo tre anni di fila l'Italia non consegna giocatori alla scelta che vedrà le squadre della Nba cercare di accaparrarsi i migliori Rookie. Nessun nome di spiccco, solo un campione già consacrato: l'ala grande di Oklahoma. IL PROGRAMMA DELLA DIRETTA SKY

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Niente Michael Jordan, Kobe Bryant o LeBron James, al Draft di quest'anno. E niente italiani, dopo che per tre anni ne abbiamo sempre avuto almeno uno. Bargnani prima scelta assoluta nel 2006, Belinelli l'anno dopo e Gallinari nel 2008. Quello del 2009, mettiamolo subito in chiaro, sarà un Draft NBA senza grossi nomi. E con un numero uno già scritto: Blake Griffin, ala grande al secondo anno da Oklahoma, ai Los Angeles Clippers.

Il resto, invece, è tutto da scrivere. E il Draft, si sa, è una scienza sì, ma tutt'altro che esatta. Lo studio dei giocatori, quello sì, è scientifico, ma la fortuna e le circostanze contano eccome. Lo dimostra la storia. Nel 1984 gli Houston Rockets chiamarono col numero 1 Akeem Olajuwon. Al numero due, Portland, che aveva bisogno di un centro, snobbò Jordan e scelse Sam Bowie. MJ, il più grande di sempre, finì a Chicago con il numero tre.

Ma questo è solo l'esempio più clamoroso. La fortuna, come detto, è importante. Eccome. Nel 1969 i Bucks vinsero, alla monetina!, il diritto a chiamare per primi e così il futuro Kareem Abdul-Jabbar finì a Milwaukee anziché ai Phoenix Suns. Nel '96 Charlotte pescò il liceale Kobe Bryant col numero 13, ma lo cedette, per Vlade Divac, ai Lakers che avevano appena preso Shaquille O'Neal. E si potrebbe continuare. Perché il Draft, più che una lotteria, è un terno al lotto.

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