08 luglio 2009

Obama, appello al Cio per Chicago 2016. Lula: più bella Rio

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Obama e il premier inglese Brown, padrone di casa delle Olimpiadi del 2012 a Londra

In un video messaggio registrato prima della partenza per il suo viaggio a Mosca e a L'Aquila e diffuso oggi dalla Casa Bianca, il presidente caldeggia la candidatura della sua città: le Olimpiadi saranno una priorità chiave per il nostro Paese. IL VIDEO

OBAMA, G8: L'ITALIA HA DIMOSTRATO LEADERSHIP

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha rivolto un pubblico appello al presidente del  Comitato Olimpico Internazionale, Jacques Rogge, affinché Chicago possa avere i Giochi Olimpici del 2016.

In un video messaggio registrato prima della partenza per il suo viaggio a Mosca e a L'Aquila e diffuso oggi dalla Casa Bianca, Obama si rivolge direttamente alla Associazione dei Comitati Olimpici Africani, riunita in questi giorni ad Abuja, in Nigeria, caldeggiando la proposta di poter ospitare a Chicago le Olimpiadi del 2016.

"Le Olimpiadi offrono un esempio di cosa significano valore di squadra, dedizione, coraggio, onore - dice Obama nel video -. Rafforzano nel mondo, anche se solo per un limitato periodo di tempo, il senso di ciò che unisce e non di ciò che divide, sono una grande celebrazione dei valori dell'umanità, e una grande occasione di imparare gli uni dagli altri".



Per questi motivi l'America sarebbe "onorata" di essere scelta quale nazione organizzatrice dei Giochi Olimpici del 2016. "Sono queste le ragioni per cui ho appoggiato fin dal primo momento la candidatura di Chicago - conclude Obama - e se Chicago sarà scelta per questo onore vi assicuriamo che le  Olimpiadi saranno una priorità chiave per il nostro Paese, e sarà istituito alla Casa Bianca un apposito Ufficio Olimpico".

E Lula risponde a Obama - Se Obama, in questo videomessaggio sottolinea che per l'America sarebbe  l'occasione "per rafforzare nel mondo, anche se solo per un  limitato periodo di tempo, il senso di ciò che unisce", Lula risponde che per il Brasile "sarebbe  l'occasione per aiutare l'autostima di un popolo" e di tutti i  paesi che sono con fatica sulla via dello sviluppo". Si incontreranno all'Aquila dove è in corso il vertice del G8 e forse, tra un dossier economico e uno sul clima, i due presidenti, di Usa e Brasile, ne parleranno di persona. Intanto però Luiz Inacio Lula da Silva manda a dire al presidente Usa che il suo paese "è pronto" e non è mai  stato "cosi' vicino" a ottenere l'assegnazione delle Olimpiadi per il 2016. E in attesa che il Cio si pronunci, il prossimo  2 ottobre a Copenaghen, una cosa per Lula è certa: il Brasile "rispetta tutte le concorrenti" (Rio de Janeiro, Chicago, Tokyo e Madrid) ma "Rio è di sicuro più bella di Chicago". Prima di partire per il capoluogo abruzzese, il presidente  brasiliano ha voluto una conferenza stampa ad hoc per spiegare  perché"il mondo deve scommettere sul Brasile": il paese sta vivendo "una grande trasformazione economica e sociale" e nel  2015 sarà "nelle previsioni piu' pessimistiche la quinta economia mondiale". E poi ha "strutture già pronte", visto che ha ospitato i Giochi panamericani e sarà padrone di casa dei Mondiali di Calcio del 2014. Senza dimenticare che Rio de Janeiro ha una marcia in più rispetto alle altre candidate, "le spiagge più belle del mondo".

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