10 luglio 2009

Bargnani, contratto da 50 mln di dollari: "Ora compro casa"

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I Tornonto Raptors hanno rinnovato il contratto ad Andrea Bargnani: altr 5 anni per un importo complessivo di 50 mln di dollari

ESCLUSIVA SKY. Il "Mago" è felice ed orgoglioso perché i Toronto Raptors continueranno a scommettere su di lui anche nelle prossime 5 stagioni: "E per festeggiare prendo casa a Roma". GUARDA IL VIDEO

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Un contratto importantissimo per un giocatore che ha sofferto, ma che alla fine si è dimostrato da Nba. Andrea Bargnani è felice ed orgoglioso, i Raptors continuano a scommettere su di lui e gli hanno fatto firmare un contratto che lo legherà a Toronto per altri 5 anni e per un importo complessivo di 50 milioni di dollari. "Ero molto emozionato. Ho firmato il contratto a mezzanotte e un minuto, non appena scattava l'ora del mercato - spiega Bargnani ai microfoni di SKY Sport 24 -. Sono contentissimo, è una soddisfazione incredibile. E' una cifra molto importante che mi da' sicurezza però mi mette molta più responsabilità addosso e mi fa sentire in dovere di continuare a lavorare per cercare di migliorare ancora di più. E' chiaro che parlare di certe cifre nel basket italiano non ha senso, però credo sia una bella cosa, una soddisfazione per tutto il movimento e per la pallacanestro italiana".

Per festeggiare Bargnani comprerà "casa a Roma. Avevo già comprato una casa a Toronto e adesso lo farò a Roma. Poi, non so, non ci ho ancora pensato. Non credo di fare cose strane". Eppure l'inizio a Toronto non e' stato semplice. "Quando non giochi, giochi poco e sei frustrato, l'idea di andare via c'è. Io all'inizio ce l'avevo però, nella città di Toronto stavo molto bene e quindi mi avrebbe dato fastidio andare via perché non giocavo - spiega -. Ho provato a fare di tutto per rimanere ma se non avessi continuato a giocare, sarei andato via perché io impazzisco se sto senza giocare".

A Toronto hanno sempre creduto in lui e nessuno gli ha mai prospettato l'idea di una cessione. "Ne ho parlato solo io, con il mio agente, nei momenti di frustrazione". Il rapporto tra Nazionale azzurra e Bargnani non è mai stato semplice. "Le mie rinunce all'azzurro in passato sono state molto criticate ma uno nella vita fa delle scelte ed è giusto che arrivino anche delle critiche. Io, in quel momento, l'anno scorso, sono stato un po' egoista però, dal punto di vista personale, era più importante fare un lavoro individuale e pensare a me e alla mia carriera NBA, soprattutto perché venivo da una stagione difficile e avevo visto cosa voleva dire deludere le aspettative e prendere tonnellate di critiche tutti i giorni", spiega il "mago". 

"Non volevo assolutamente che questo succedesse ancora, volevo cambiare questa cosa e per questo ho deciso di dire no alla Nazionale. E' una cosa che rifarei, se tornassi indietro. Tra l'altro, non è stata un decisione solo mia, anche i Toronto Raptors mi avevano chiesto di fare un lavoro individuale e quindi non volevo dire di no nemmeno a loro. Spero che non ricapiti più".

Bargnani non si sente il leader azzurro. "Uno non decide di essere leader. Uno diventa leader se gli altri lo fanno diventare. L'unica voglia che ho adesso è di andare in Nazionale a giocare con tutti i compagni. Penso solo a questo, a divertirmi, a creare un bel gruppo e a giocare a pallacanestro senza parlare di soldi e di leadership". Se dovesse scegliere tra vincere il titolo NBA o la medaglia olimpica in azzurro, Bargnani sarebbe in difficoltà: "è difficile, ma adesso come adesso vorrei vincere il titolo NBA".

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