13 ottobre 2009

Boxe, Tyson il Redento: i miei figli la sola cosa che conta

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Mike Tyson in "borghese" a Los Angeles

A quasi cinque mesi dalla morte della figlia di 4 anni, Exodus, l'ex campione del mondo dei pesi massimi è tornato sull'accaduto in un'intervista concessa al talk show di Oprah Winfrey: la famiglia è il mio bene più grande. VIDEO: I KO DI IRON MIKE

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A quasi cinque mesi dalla morte della figlia di 4 anni Mike Tyson è deciso a voltare pagina senza sapere cosa portò la piccola Exodus a morire strangolata da una corda appesa ad un tapis roulant. L'ex campione del mondo dei pesi massimi è tornato sull'accaduto in un'intervista concessa al talk show di Oprah Winfrey, popolare volto della televisione statunitense.

Tyson, che ha spiegato di avere superato una prima fase di rabbia, ha assicurato di non nutrire risentimenti in
merito alla morte della figlia, deceduta lo scorso 26 maggio dopo l'inutile trasporto dall'abitazione dell'ex pugile ad un ospedale di Phoenix, in Arizona. Per questo, per non vivere nel rancore, Tyson ha spiegato di non essere interessato a scoprire i dettagli della morte della piccola Exodus.

"Se ci fosse qualcuno responsabile dell'accaduto allora avremmo un problema", ha detto Tyson, che ha inoltre parlato della sua famiglia definendola "il mio bene più grande": "I miei figli", ha aggiunto, "sono l'unica cosa che per me abbia importanza".



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