27 ottobre 2009

Nba, ecco che stagione sarà. Subito Cavs-Celtics

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Se la ridono Shaq e Lebron (Cavaliers), ma stanotte non sarà facile l'esordio a Boston contro i Celtics (foto dal sito nba.com)

Nella notte italiana via al campionato americano di basket. Si comincia con la sfida del 'The Q' con le stelle James, Shaq, Garnett e Wallace. Lakers favoriti, a Toronto trionfa il made in Italy con Bargnani e Belinelli. GUARDA LA GALLERY

L'ALBO D'ORO DELLA NBA

di ALFREDO ALBERICO

Diciamocela tutta, la pre-season della Nba è una vera scocciatura. Necessaria per i coach, ma che appassiona poco tutti gli altri e poco dice sul reale valore delle squadre. Ma finalmente è finita. Così, archiviati i test e le minacce di sciopero degli arbitri, nella notte italiana si comincia a fare sul serio. Inizia la nuova stagione del basket Usa e si apre la caccia all'anello finito qualche mese fa nella bacheca dei Los Angeles Lakers.

Tra novità, come quella sulla regola dell'infrazione, e sfide dal sapore antico, la Nba parte in quinta con lo scontro tra i Cleveland Cavaliers e i Boston Celtics , anticipo di quella che probabilmente sarà la finale di Eastern Conference. Si affrontano le formazioni che cercheranno di strappare il titolo ai californiani. Le uniche in grado di farlo. Ma non è questo l'unico tema del primo e mozzafiato ciak del torneo americano. Nello spogliatoio dei Celtics c'è chi da un po' medita il riscatto dopo aver rinunciato all'ultima e decisiva fase dello scorso campionato per un ginocchio capriccioso. Si tratta di Kevin Garnett (guarda il suo infortunio). E poi occhi puntati sul nuovo acquisto Rasheed Wallace, ex Pistons, al posto di Moore.

Sul fronte Cleveland occhio alla coppia LeBron-Shaq, duo che sulla carta promette scintille. Per "King" James, in particolare, sarà anche l'occasione per cercare di gettarsi alle spalle le paure che lo hanno accompagnato fino all'intervento alla bocca dopo la diagnosi di un tumore benigno.

Ma quella del "The Q" di Cleveland è anche la partita degli assenti. Per i Cavs c'è da fare i conti con i numerosi problemi extrasportivi di Delonte West: a settembre era stato arrestato nel Maryland per detenzione abusiva di armi da fuoco, lo scorso weekend è stato accusato dalla moglie di violenza domestica. Sulla sponda Celtics certo il forfait di Glen Davis per infortunio al pollice della mano destra. Indiscrezioni parlano di un litigio con un amico, un ex compagno a Louisiana. Una statistica recente dice che il 70% dei giocatori di basket è indisciplinato perché solito fare sesso prima di scendere in campo. Diciamo che quanto a non disciplina West e Davis sembrerebbero essere andati ben oltre.

La Estern Conference
- Roster a confronto, i Cavs appaiono favoriti tanto nell'esordio contro i Celtics quanto nella Eastern Conference. I playoff del 2009 sono stati una vera e propria bastonata per Cleveland. La riscossa è partita da un sontuoso mercato: oltre O'Neal, sono arrivati Anthony Parker (ala piccola/guardia) e Jamario Moon (ala piccola). Al di là delle qualità tecniche dei singoli, è evidente che sul piano tattico coach Mike Brown avrà diverse soluzioni a disposizione. Playoff da dimenticare anche per i Celtics, che con il recupero di Garnett e gli arrivi di Wallace (centro), Marquis Daniels (guardia/ala piccola) e Shelden Williams (ala/grande) si candidano al ruolo di anti-Lakers. Ad Est occhio ai Magic e agli Hawks. Orlando è una vera incognita: ha cambiato molto e perso una pedina importaqnte come Turkoglu (ala piccola/guardia), passato ai Raptors. A Toronto (Atlantic Division) trionfa il made in Italy con Belinelli accanto al 'veterano' Bargnani. Chissà se questo basterà ad acciuffare i playoff.

La Western Conference - In una parola sola, Lakers. Sono sempre loro, Bryant e compagni, quelli da battere. E non potrebbe essere diversamente per la squadra che presenta un quintetto strepitoso ( Fisher, Bryant, Artest, Gasol,Bynum). Nello spogliatoio di Phil Jackson una sola faccia nuova: Ron Artest (ala piccola), per sostituire Ariza nello scambio con i Rockets. Dici Rockets e pensi a una squadra piena di problemi: stop di Yao Ming a parte, Houston deve far fronte anche alle pessime condizioni fisiche di Tracy McGrady. Il giocatore non può ancora allenarsi regolarmente dopo l'infortunio al ginocchio sinistro. Un problema che gli ha fatto saltare ben 47 partite nel passato campionato. Ad Ovest marcare stretto gli Spurs (SouthWest Division), l'unica vera alternativa allo strapotere dei Lakers. A una squadra solida e collaudata che vede in Parker, Ginobili (nonostante gli acciacchi) e Duncan (nonostante i 33 anni) i punti di riferimento e in Richard Jefferson (ala piccola ex Bucks) una nuova e preziosa soluzione per la fase offensiva.

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