13 novembre 2009

Incidenti moto, non solo Cudicini: quante carriere a rischio

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Ecco cosa resta della moto di Carlo Cudicini dopo l'incidente in moto (foto dal sto .timesonline.co.uk)

Dipende dall'impatto, dalle capacità di recupero e dalla voglia di tornare a competere. Ecco gli episodi che hanno messo a repentaglio l'attività di alcuni sportivi nella Nfl e nella Nba. GUARDA IL VIDEO DI SKY SPORT 24

Dipende tanto dall'impatto, dalle capacità di recupero, ma anche dalla voglia di tornare: a competere, a vincere. Gli incidenti in moto, come quello capitato al portiere Carlo Cudicini del Tottenham, sono spesso stati una discriminante decisiva: non sempre in negativo. Lo può testimoniare Ben Roethlisberger, per tutti Big Ben, visto che è 1,96 per 110 chili. Il più giovane quarterback a vincere il Superbowl, nel 2006 contro Seattle. Quella stessa estate, in giro per la sua Pittsburgh senza casco, un incidente ha messo a rischio se non la sua vita, almeno la sua carriera. Frattura della mascella e del setto nasale, uno scontro duro anche per un colosso del football Nfl. Il ricovero d'urgenza, la degenza, poi il ritorno: vincente. nell'ultimo superbowl è suo il passaggio decisivo, all'ultimo secondo: il sogno americano dopo la caduta, pesante. Non tanto - però - quanto quella di Jay Williams, un nome molto comune negli States per uno che di comune, soprattutto su un campo da basket, aveva davvero poco. All'Università, a Duke, dove il basket è una religione, lui diventa subito un idolo.

Poi l'Nba: va ai Chicago Bulls, seconda scelta assoluta, dietro solo al cinese Yao Ming. Un astro nascente che s'è eclissato il 19 luglio 2003: perde il controllo della sua Yamaha, l'impatto è tremendo: e jay non ha il casco. è anche la diagnosi è tremenda: fratture alle gambe, al bacino, lesioni ai legamenti del ginocchio. La sua carriera finisce lì.

Nello stesso anno in cui ricomincia la clamorosa ascesa di Hermann Maier, mai così Herminator. Un anno e mezzo prima rischiava l'amputazione della gamba destra, dopo uno schianto violentissimo contro un'auto, in Austria. La sua forza, fisica e di volontà, gli permette di rimettersi sugli sci e vincere ancora: 13 gare di coppa del mondo, un argento e un bronzo olimpici, un oro e un argento mondiale e la coppa del mondo 2004. Trofei che valgono un'intera fantastica carriera, quella che per lui è stata soltanto la seconda. Quella successiva all'incidente, all'impatto e al recupero: resa possibile dal destino, e dalla voglia di tornare a competere, e a vincere.

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