27 novembre 2009

Nba, nel giorno del Ringraziamento festeggiano Magic e Jazz

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Super Man gioca male ma i Magic volano lo stesso. Solo 6 punti per Howard nella vittoria di Orlando sugli Atlanta Hawks (foto ap)

Nella notte del tacchino al forno americano Orlando si traveste da corsara e va a vincere sul parquet degli Hawks ad Atlanta. Continua invece la striscia negativa di Chiacago che va ko a Salt Lake City contro Utah per la quarta volta di fila 105-86

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Nel Giorno del Ringraziamento, Atlanta ospita Orlando con l'intenzione di non macchiare il proprio record casalingo, ancora senza sconfitte. Una vittoria vorrebbe dire staccare le inseguitrici: Boston, Cleveland e appunto Orlando. Il primo tempo vive delle emozioni che alla Philips Arena regalano i soliti Joe Johnson e Josh Smith. Alla sirena del secondo quarto, Atlanta è avanti di 12 punti. Orlando paga Howard fermo a 6 punti e non può essere sorretta solo da Vince Carter. Nell'intervallo, però, coach Van Gundy dà una scossa a SuperMan e Howard risponde così. Aggiunge altri 16 punti. Chiude a 22 e 17 rimbalzi e con i 21 di Carter, cancella dal campo e ridimensiona Atlanta. 93-76. Gli Hawks smettono di volare. Perdono la prima partita in casa e anche la leadership della Eastern Conference. 

Dopo 3 sconfitte consecutive, Chicago era intenzionata a interrompere la striscia negativa. A Salt Lake City contro Utah, la partita dei Bulls dura però solo un quarto. I Jazz, trascinati da un grande Carlos Boozer da 28 punti, 8 rimbalzi, 5 assist e 12 su 14 al tiro, raggiungono anche un vantaggio di 25 punti. Deron Williams ne segna 21 e l'ottimo match di Utah rende inutili le prove di Luol Deng (26 punti) e Derrick Rose (19). Vittoria Utah 105-86.

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