06 dicembre 2009

Nba, finalmente Belinelli. E Toronto schiaccia Chicago

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Marco Belinelli sempre più decisivo: gioca 23 minuti mettendo a segno 15 punti, 5 rimbalzi e 3 assist

Vittoria agevole per i Raptors che demoliscono i Bulls 110-78 dominando la gara dalle prime battute. Buona la prova dell'ex Fortitudo che mette a segno 15 punti in 23 minuti con 6/8 al tiro. Più in ombra Bargnani, autore di soli 9 punti

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Vince in maniera agevole Toronto che schianta 110-78 Chicago. Per i Raptors del duo Bargnani-Belinelli tutto facile con gara chiusa già a fine terzo periodo. Andrea Bargnani gioca però sottotono mettendo a segno soltanto 9 punti con 4/10 al tiro (1/5 da tre) e 8 rimbalzi, mentre meglio di lui fa un Marco Belinelli sempre più decisivo in uscita dalla panchina e che gioca 23 minuti mettendo a segno 15 punti con 6/8 al tiro e condendo il tutto anche con 5 rimbalzi e 3 assist. Per i titolari dei Bulls invece l’unico a scollinare sopra la doppia cifra di realizzazioni è John Salmons che firma 13 punti (6/12, 4 rimbalzi, 1 assist).


Il match ha fin da subito un proprietario chiaro: sono i Toronto Raptors che nel primo quarto innestano subito le marce alte con Chris Bosh a farla da padrone che firma subito 13 punti (saranno 25 alla fine per lui con anche 12 rimbalzi) ben spalleggiato da DeMar DeRozan che ne mette 11 con un paio di schiacciate. Dall’altra parte Chicago, eccezion fatta per Joakim Noah e Derrick Rose, sta praticamente a guardare e così alla prima sirena il 37-16 sa già di resa per i Bulls. Toronto dà un’altra spallata alla partita nel terzo periodo con ancora Chris Bosh con la complicità di un positivo Turkoglu a chiudere i giochi con i Raptors che sull’87-58 di fine terza frazione hanno già sbrigato la pratica Bulls.

Vince di misura Portland che batte Houston 90-89. Il successo dei Trail Blazers è macchiato però da una delle peggiori notizie possibili in casa della franchigia dell’Oregon: l’ennesimo infortunio a Greg Oden che dopo appena 5 minuti di partita sul tentativo di stoppata a Brooks si scontra in aria con l’esterno dei Rockets subendo un colpo fatale al ginocchio. Per lui stagione finita. Pur con questa tegola però i Trail Blazers riescono a portare a casa la gara, dopo essere stati sotto anche di 12 lunghezze, soprattutto grazie al solito monumentale Brandon Roy che ne scrive 28 con 9/15 al tiro, 9/9 ai liberi, 3 rimbalzi e 3 assist. Dall’altra parte ottima la gara di Carl Landry che si alza dalla panchina e firma 23 punti con 7/13 al tiro e 9/11 dalla linea della carità. L’ultimo possesso della partita per i Blazers è nelle mani di Brandon Roy che a 3 secondi dalla fine mette il layup del sorpasso Portland sul 90-89. Dall’altra parte è Aaron Brooks sulla sirena a sbagliare l’appoggio dell’eventuale successo.

Un’altra gara che termina di misura è quella tra Philadelphia 76ers e Charlotte Bobcats. A spuntarla 106-105 sono Gerald Wallace (24 punti, 14 rimbalzi, 4 assist, 3 recuperi, 1 stoppata), Boris Diaw (28 punti con 10/12 dal campo, 5 rimbalzi) e compagni che superano Phila che aspetta ancora l’esordio nella sua reincarnazione in maglia Sixers di Allen Iverson. Phila entra nel quarto periodo sul +8, ma Charlotte rimonta e supera a 17 secondi dalla fine con Boris Diaw che sigla il 104-103. Phila si affida a Igoudala che a 13” dalla sirena si guadagna la lunetta facendo 2/2. Phila chiama timeout e a 4 secondi dalla fine Raymon Felton mette il layup decisivo che consente ai Bobcats il nuovo sorpasso. Dall’altra parte Igoudala sbaglia dai 5 metri regalando il successo a Charlotte. Successi nella notte anche per i Nuggets (Carmelo Anthony 34 punti, 14/27 al tiro) che superano 106-99 i San Antonio Spurs (26 punti con 6 rimbalzi per Tim Duncan, 27 punti per Tony Parker) e per i Phoenix Suns (Steve Nash 32 punti e 6 assist, Stoudemire 18 con 21 rimbalzi) che sconfiggono i Sacramento Kings (21 punti per Tyreke Evans) 115-107.

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