03 gennaio 2010

Nba, Arenas "pistolero" pentito: "Non sono un violento"

print-icon
gil

Gilbert Arenas si disegna in uno spot del marchio di abbigliamento sportivo di cui è testimonial

La stella dei Wizards si è pronunciata sulla lite da saloon accesa con il compagno di squadra Javaris Crittenton, entrambi muniti di pistola: "Mi assumo la responsabilità di questo errore, ma chi mi conosce sa che non farei mai nulla di violento"

COMMENTA NEI FORUM DI NBA

Gilber Arenas ha ammesso di avere commesso "un errore di valutazione" nel conservare nel suo armadietto al campo d'allenamento dei Washington Wizards la pistola che non voleva più tenere in casa dopo la nascita del suo ultimo figlio. Il giocatore, dopo la partita di regular season NBA persa per 97-86 in casa contro i San Antonio Spurs questa notte, ha parlato per la prima volta con i giornalisti della vicenda della "lite da saloon" che secondo vari articoli pubblicati negli ultimi giorni lo avrebbe opposto al compagno di squadra Javaris Crittenton, a sua volta provvisto di pistole (sempre scariche).

"Mi assumo la responsabilità di questo errore", ha detto Arenas. Sulla vicenda indagano la stessa NBA e, soprattutto, la polizia di Washington, sotto la direzione dell'ufficio del procuratore distrettuale. "Non posso scendere nei particolari, ma chi mi conosce sa che non farei mai nulla di violento", ha detto Arenas. "Faccio cose divertenti, almeno per me. I soldi? Spesso li presto senza riaverli indietro. Ma se sono in debito, certamente pago. Ma non gioco d'azzardo". Il riferimento è alla presunta causa della lite con Crittenton, nata, secondo quanto riferito nei giorni scorsi dal New York Post e da altri, per una partita a carte giocata in aereo il 19 dicembre e poi degenerata nello spogliatoi del Verizon Center il 21.

Tutti i siti Sky