16 gennaio 2010

Nba all'italiana. Vi racconto Knicks-Rap vista in poltrona

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Stretta di mano tra Danilo Gallinari (Knicks) e Andrea Bargnani (Raptors) (foto Ansa)

Per la prima volta tre azzurri si sono incrociati sul palcoscenico cestistico più importante: Gallinari, Bargnani e Belinelli (in panca perché influenzato). L'ha spuntata Toronto, ma che notte indimenticabile con cinque amici, bibite e pop corn

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di Matteo Veronese

La Notte Italiana
- Per gli appassionati di basket l'appuntamento è di quelli segnati sul calendario da inizio stagione: 15 gennaio 2010. Per la prima volta tre italiani in campo in Nba, sul palcoscenico sportivo più importante del mondo: Danilo Gallinari indossa la casacca di New York, Andrea Bargnani e Marco Belinelli quella di Toronto. Alla fine l'hanno spuntata i canadesi, ma che spettacolo stanotte. Peccato solo per Belinelli, costretto a rimanere in panchina a causa dell'influenza.

Inutile dire che la preparazione all'evento per chi sta al di qua dell'oceano è quasi un rituale: un quintetto di amici, per restare in tema e fare squadra, pop corn e bibita per ingannare l'attesa e tutti sul divano pronti a godersi lo spettacolo in alta definizione e ad alto contenuto emozionale. Se c'è la passione (e ce ne deve essere parecchia, perchè la palla a due è fissata per le 2.10 italiane), è come essere al Madison Square Garden, parte di quei 19.763 presenti nel tempio “quadrato” dello sport americano e non solo. Il vicino di posto non è Spike Lee, non è Rihanna né alcuno dei tanti vip presenti a New York, ma l'atmosfera è la stessa. I giocatori vengono chiamati in italiano, un onore per chi si trova a miglia e miglia di distanza, davanti a un televisore, e l'adrenalina sale come il primo pallone che finisce nelle mani di Toronto.

La partita
- Da quel momento è spettacolo puro, poesia in movimento: il primo quarto è tutto di Bargnani, che ne mette 5/6 dal campo, e 4 sono triple che iniziano a scavare un solco importante. Gallinari sente la pressione e sbaglia tutto o quasi: solo 3 punti dalla lunetta e tanti errori per l'ex Milano. Toronto scappa e Bargnani può riprendere fiato segnando altri 3 punti a referto, ma il secondo quarto nella Notte Italiana è del gemello "incattivito" di Gallinari, che prova a scuotere i suoi mettendo 7 punti consecutivi e chiudendo il primo tempo con una tripla sulla sirena che è un vero e proprio lampo nel buio. 67-43 Toronto all'intervallo lungo.

Rientrati dagli spogliatoi si accende la sfida nella sfida: Bargnani segna da 3 e Gallinari che fa? Risponde nell'azione successiva riscaldando un Madison Square Garden ormai sopito. Un'altra tripla del Gallo unita a una solida difesa ne fanno l'ultima speranza dei Knicks, che chiudono il terzo quarto in piena rimonta a -13. Il fieno messo in cascina da Toronto nel primo quarto permette però ai Raptors di far sfogare in parte i Knicks, che salgono fino a -8 grazie anche a un ottimo, ora sì, Danilo Gallinari, ma devono ugualmente piegarsi ai canadesi guidati da un superbo Bargnani, in attacco e in difesa. Gallinari implementa il suo score e difende il primato di triple in stagione nell'intera lega, concedendosi anche una stoppata nel finale. I Knicks non riescono però a stoppare i Raptors, che passano per 112-104.

Bargnani segna 24 punti (con 5/6 da 3, 4/7 da 2 e 1/2 dalla lunetta) e 12 rimbalzi, Gallinari risponde con 26 punti (5/10 da 3, 3/7 da 2 e 5/6 dalla lunetta) e 4 rimbalzi: ne è valsa la pena, nonostante l'assenza sul parquet di Belinelli
. Poco male, il prossimo appuntamento è fissato fra 12 giorni: il 28 gennaio si vola in Canada per la rivincita...

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