29 gennaio 2010

Italiani contro, la spunta Bargnani. Meneghin: Che orgoglio

print-icon
bos

Gallinari, Jeffers e Chendler provano a fermare Bosh senza grossi risultati. 27 punti e 15 rimbalzi a referto per il texano dei Raptors (foto ap)

Nonostante l'ottima prestazione di Gallinari (18 punti e 7 rimbalzi) contro la prova modesta del "Mago" (2 punti e 3 rimbalzi) e di Belinelli (solo un rimbalzo), Toronto espugna il Madison Square Garden sotto gli occhi del presidente federale italiano

COMMENTA NEL FORUM DI NBA

I Toronto Raptors di Andrea Bargnani e Marco Belinelli espugnano a New York il Madison Square Garden di Danilo Gallinari: 106-104 il risultato finale, nonostante l'ottima prestazione di Gallinari contro la prova modesta degli altri due italiani in campo. La squadra di Toronto si è imposta grazie ad una prestazione maiuscola di Chris Bosh (27 punti e 15 rimbalzi) e Hedo Turkoglu (26 punti e 11 rimbalzi). Opaca la prestazione dei due italiani: Bargnani, che è reduce da un leggero infortunio ad un piede nella partita giocata contro Miami, ha messo a segno solo 2 punti e 3 rimbalzi. Per Belinelli, invece, 1 rimbalzo e neppure un canestro.

Bene il Gallo
- Per New York, buona la prova di Danilo Gallinari, che ha confermato il suo ottimo periodo di forma con 18 punti e 7 rimbalzi. Meglio di lui ha fatto il compagno di squadra David Lee, autore di 29 punti e ben 18 rimbalzi, di gran lunga il migliore in campo. Non è bastato tuttavia a New York per evitare la sconfitta.

Meneghin in tribuna - Anche Dino Meneghin ha assistito alla partita: "D'ora in avanti i rapporti tra la Fip e i tre giocatori italiani in NBA saranno più frequenti, in questa fase della stagione non sarebbe stato giusto costringerli a darmi una risposta, ma sono ottimista anche perché in questi giorni ho avuto la possibilità di parlare direttamente con i dirigenti di New York e Toronto e a loro ho ribadito l'importanza di avere con noi Bargnani, Belinelli e Gallinari la prossima estate. Dobbiamo affrontare un girone di qualificazione molto difficile, con loro tre in campo lo sarebbe un po' meno", sottolinea il presidente federale.
Nel primo pomeriggio Meneghin e Peterson hanno raggiunto il Madison Square Garden, dove ad accoglierli hanno trovato Mike D'Antoni, ora coach di New York. Dopo aver assistito alla seduta di tiro dei Knicks e aver parlato con il presidente della franchigia Donnie Walsh, il presidente ha raggiunto Peterson e D'Antoni per una piacevolissima mezz'ora di amarcord dei tanti successi ottenuti insieme con la maglia di Milano. Tornato nel parterre, Meneghin ha trascorso le successive due ore prima della palla a due firmando autografi a tifosi italiani e statunitensi e rispondendo a domande poste da giornalisti di tutto il mondo.

Orgoglio italiano - "Sinceramente - prosegue Meneghin - assistere a una partita NBA in un impianto straordinario quale il Madison Square Garden con in campo tre italiani è un enorme motivo di orgoglio oltre che una grande gioia: tutti e tre stanno giocando una buona stagione, dimostrando di tenere il campo con sempre maggiore personalità: questo è un aspetto importante anche in chiave azzurra". A fine partita Meneghin e Peterson hanno salutato i tre giocatori (Toronto è ripartita immediatamente) e poi si sono uniti a una cena organizzata in un ristorante italiano da Laurel D'Antoni, l'infaticabile moglie di Mike che dopo sette anni negli Stati Uniti parla ancora un italiano impeccabile. "A vedere in campo i nostri ragazzi mi sono emozionato, nella prossima vita non aspetto che mi vengano a cercare dall'NBA ma mi presento io", dice il presidente federale, che fu scelto al Draft del 1970 dagli Atlanta Hawks. L'auspicio, intanto, è che la prossima estate Bargnani, Belinelli e Gallinari si presentino al raduno della Nazionale: con la presenza di Meneghin nel parterre del Madison Square Garden, il segnale lanciato dalla Federazione è stato esplicito.

Tutti i siti Sky