06 marzo 2010

Nba, derby a Bargnani. Ma il Made in Italy non brilla

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New York Knicks-Toronto Raptors

Per la terza volta in questa stagione i Raptors battono i Knicks e il "Mago" vince la personale sfida con Gallinari. Nel 102-96 finale però gli azzurri hanno inciso ben poco: solo 9 punti per il primo e 13 per il secondo. Belinelli ha fatto da spettatore

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Andrea Bargnani tira male e si  ferma a 9 punti, Danilo Gallinari si sveglia tardi e non va oltre i 13, Marco Belinelli rimane in panchina tutta la sera e fa solo da  spettatore. I Toronto Raptors battono i New York Knicks 102-96 e per  la terza volta si impongono nel confronto diretto tra le 2 squadre con Dna italiano. Nella serata tricolore, in realta', i rappresentanti del 'made in Italy' non brillano granche'. Toronto, in campo con la  storica casacca degli Huskies, dopo aver battuto i Knicks nei primi  due episodi stagionali centra il tris in un match caratterizzato dalla latitanza delle difese. I canadesi devono rinunciare ancora alla  superstar Chris Bosh, che dopo aver superato i problemi alla caviglia  finisce in ospedale per violenti dolori all'addome.

La vittoria preziosa, che interrompe la striscia di 4 sconfitte  consecutive, porta la firma di Sonny Weems (miglior prestazione della  carriera con 20 punti e 9 rimbalzi) e Jose' Calderon (16 punti con un  gomito in condizioni non perfette). I Raptors hanno 6 uomini in doppia cifra, ma tra questi non c'e' Bargnani. Il lungo romano gioca 37' da  titolare ma non vive una serata da 'mago': chiude con un mediocre 4/15 dal campo (1/3 da 3 punti), a cui aggiunge 4 rimbalzi e 2 assist. L'ex giocatore della Benetton, che ha bisogno di tre punti di  sutura per una ferita alla nuca rimediata in un'azione del terzo  periodo, ha il merito di confezionare 2 giocate determinanti nella  quarta frazione: una stoppata che infiamma l'Air Canada Centre e un  tiro in sospensione che vale il +6 e virtualmente fa calare il sipario sull'incontro.

"Per me ogni tiro e' un buon tiro. E' andata  bene, era un momento molto importante della partita -commenta Bargnani facendo riferimento al canestro pesantissimo - . In quel caso e' stato  molto bravo JJ (Jarrett Jack, ndr) a scaricare il pallone, aveva 4  uomini addosso. Abbiamo fatto girare meglio il pallone nelle fasi  decisive, abbiamo sfruttato gli accoppiamenti favorevoli. In attacco,  io ho alternato cose ottime a cose pessime quando hanno raddoppiato la marcatura su di me. Ho perso qualche pallone". L'equilibrio resiste per tutto il match, nel quale i Raptors  arrivano ad avere al massimo 7 punti di vantaggio prima dell'allungo a meta' del quarto periodo: Toronto, nonostante la caviglia  scricchiolante di Hedo Turkoglu (12 punti in 25 minuti), vola a +9 e  pensa di aver archiviato la pratica.

Sbagliato: New York, a lungo in partita soprattutto per i numeri di David Lee (23 punti e 18 rimbalzi) e Wislon Chandler (18 punti), nel momento del bisogno trova la mano  educatissima di Gallinari: 7 punti dell'italiano in un paio di minuti  bastano per tornare in scia ma non per completare la rimonta. I Knicks difendono in maniera virtuale e consentono ai padroni  di casa di arrivare al canestro con irrisoria facilita'. Gallinari  sbaglia le ultime disperate conclusioni e alza bandiera bianca con  5/12 dal campo (1/3 da 3 punti). New York incassa la 40esima sconfitta stagionale. Coach Mike D'Antoni, con un record di 21-40, vede  pericolosamente vicina la soglia dei 50 ko e quella dei 100 passi  falsi complessivi in due anni. Toronto (32-28) riprende il cammino  verso i playoff e si prepara alla volata finale nella Eastern  Conference. Tra poco piu' di un mese, il 14 aprile, appuntamento con  l'ultimo 'derby' contro i Knicks.

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