13 maggio 2010

Bargnani: "La mia estate tra canestri e Mondiali di calcio"

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Andrea Bargnani commentatore SKY per una notte

L'INTERVISTA ESCLUSIVA. Dopo aver commentato per SKY la partita dei playoff Nba tra Cavs e Celtics, l'ala-centro dei Raptors è pronto a godersi le vacanze: "Tanto mare e relax, ma non perderò Sudafrica 2010. L'Italbasket? Torno per vincere"

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di ALFREDO ALBERICO

Non sarà esaltante come vincere il campionato Nba o come ricevere il premio di miglior giocatore della stagione, ma commentare in tv la sfida playoff tra Cleveland Cavalies e Boston Celtics è stata una bella soddisfazione per Andrea Bargnani. L'ala-centro dei Toronto Raptors, reduce dalla quarta stagione nel campionato di basket a stelle e strisce, ha affiancato per SKY Flavio Tranquillo nella telecronaca del quinto atto delle finali della Eastern Conferece vinto da Garnett e soci: "Quando me l'hanno proposto non ho avuto esitazioni e ho accettato subito. E' stata la mia prima volta, una prima volta molto divertente. Lo rifarei, certo, ma è chiaro che avrei preferito giocarli i playoff…".

Già, perché i Rap questa post season dovevano viverla da protagonisti nelle intenzioni del presidente Bryan Colangelo. "La squadra era stata costruita con questo obiettivo - dice Bargnani -. Il roster è di quelli importanti, con giocatori di altissimo livello come Hedo Turkoglu. Però è andata male. Stagione da 5, ecco il voto che do al nostro campionato".

Come giudichi, invece, la tua stagione?
"Parto dal presupposto che c'è sempre da migliorare. Funziona così in tutte le cose. E io devo migliorare nella difesa senza palla. Ne ho parlato anche con Jay Triano (il coach ndr) qualche settimana fa. In generale sono soddisfatto, anche perché da quando sono in Canada questa è stata la prima stagione in cui ho trovato più spazio e maggiore continuità. Un bel 7, come il numero della mia maglia, è il voto".

Un anno fa a SKY.it hai descritto come esaltante l'avventura in Nba. E' cambiato qualcosa?
"Sì, le cose sono migliorate. A partire dal contratto prolungato per altri cinque anni. Gioco di più e con il resto della squadra c'è grande affiatamento".

Con quale dei compagni hai legato di più?
"Tutti, ma con Turkoglu c'è un feeling particolare. E' così anche con Marco Belinelli. Ci conosciamo da tempo, e poi il fatto di essere italiani e parlare la stessa lingua stringe il legame. Siamo un bel gruppo e tanti aneddoti lo dimostrano. Ma non chiedetemi di raccontarveli, sono storie vietate ai minori di 18 anni. Scherzo, è chiaro...".

E allora parliamo di Belinelli. Un anno difficile per lui, vero?
"Le condizioni fisiche non lo hanno aiutato. Poi sono convinto che ai giocatori italiani debba essere concesso più spazio in campo. Partiamo con uno svantaggio quando arriviamo qui, con la concorrenza di molti campioni, e abbiamo bisogno di macinare minuti per ingranare la marcia giusta".

Intanto hai detto sì alla Nazionale per le qualificazioni ai prossimi Europei...
"Ci tengo a sottolineare che è stata una scelta mia, spontanea. La squadra azzurra viene da un periodo non facile e voglio dare il mio contributo per raggiungere questo obiettivo. Dobbiamo cambiare rotta. Pianigiani? Non conosco il ct persona, ma i contatti telefonici che ci sono stati finora mi hanno lasciato una buona impressione".

Nel campionato di Serie A continua la dittatura del Montepaschi. Chi può essere un degno successore di Siena?
"Credo che metropoli come Roma e Milano abbiano più chance e più risorse. Da romano e tifoso spero sia la Virtus un giorno a poter aprire un ciclo vincente".

Come passerai le vacanze estive?
"Seguirò qualche partita dei playoff in Italia. A Roma sicuramente. Poi finalmente il relax. Trascorrerò qualche giorno al mare e un periodo con la famiglia. Ma non sarebbe male nemmeno un dolce far niente steso sul divano. Così, giusto per recuperare un po' di energie".

E magari guardare in tv i mondiali di calcio. Cosa pensi delle convocazioni di Lippi?
"Non tifo per una squadra di calcio in particolare, ma i Mondiali non li perderò. Non giudico le scelte del commissario tecnico, però credo che a prescindere dai giocatori sceltii sarà molto complicato bissare il successo del 2006".

In Sud Africa non ci sarà Totti. Vi conoscete?
"Sì, e confermo che, oltre ad essere un fuoriclasse nel suo sport, è anche una persona piacevole e simpatica. Il fallo su Balotelli in Coppa Italia? Giusta la squalifica, ma credo che se ne sia reso conto anche lui. Sono cose che possono capitare anche ad un campione".  

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