18 maggio 2010

Nba, Bryant fa volare i Lakers in gara-1: Suns al tappeto

print-icon
bry

Kobe Bryant ha guidato i Lakers alla vittoria contro i Phoenix Suns

Dopo sette giorni di riposo, i Lakers sono riusciti a rispondere alle incertezze di gara-1 delle finali della Western Conference. Grazie al solito Bryant e al risorto Lamar Odom, Los Angeles ha battuto Phoenix per 128-107. Mercoledì gara-2

COMMENTA NEL FORUM DI NBA

di Luca Bordoni

Ginocchio, caviglia, dito, schiena. Sono gli acciacchi di Kobe Bryant, che non ha più un Lebron James al quale rispondere, ma a cui è rimasto solo un obiettivo: l'anello NBA. Aspettando Bynum, solo 4 punti in 19 minuti, è Odom a punire in avvio i Suns, mentre Bryant decide che si può battere anche il cronometro, quello della prima sirena di gara, con il jumper del 35-26. I Lakers chiudono il quarto inaugurale con un parziale da 18 punti a 4, e Phoenix esce lentamente dalla partita al ritorno sul parquet dopo la pausa di metà gara.

Dopo Oklahoma City e Utah, sono i Suns a sbattere sull'altezza dei lunghi di Los Angeles, mentre i Lakers giocano in velocità con un Bryant che nel solo terzo quarto infila 21 punti. I Suns non sembrano gli stessi dello sweep su San Antonio, i Lakers sono quelli del 4-0 contro Utah. Con lo step back, Bryant porta i compagni al +12 con 4 e 50 da giocare nel terzo, con il vantaggio che tocca il +14 quando Fisher, Gasol e ancora Bryant chiudono uno scambio fulminante che semina i difensori di Phoenix. I Suns segnano 24 punti nel terzo quarto, i Lakers 31, compresi i due in campo aperto di Bryant. 7 su 10 dal campo per il numero 24 dei Lakers nei 12 minuti dopo l'intervallo, con una tripla e sei liberi. E anziché controllare un eventuale ritorno dei Suns, nell'ultimo quarto Los Angeles continua a segnare, addirittura migliorandosi. Bryant, con Phoenix, ha appena cominciato, e dopo aver punito dentro l'arco si prende anche il lusso di mettere insieme due triple in una manciata di secondi.

Trovare le contromisure adeguate sembra impossibile per i Suns, che vedono neutralizzata la doppia doppia di Nash da 13 punti e altrettanti rimbalzi. Bryant chiude con 40 punti, la latitanza di Bynum è colmata dai 21 di Gasol. "Visto che i Lakers continueranno a essere così alti, ci inventeremo qualcos'altro in gara 2". E' questa la promessa di Nash, ma intanto c'è da registrare il 128-107 di gara 1. 14 di Artest, 10 dalla panchina di Jordan Farmar.

Tutti i siti Sky