24 ottobre 2010

Un martedì da leoni: il 26 ottobre la Nba accende i motori

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I Lakers campioni al termine della passata stagione: ricomincia la caccia

I Lakers campioni vanno a caccia del 12° Anello, il terzo consecutivo. Ma la battaglia sarà dura. Miami Heat e LeBron James i principali concorrenti alla vittoria finale? Tutto quel che bisogna sapere. Anche sui conti in rosso dei team. GUARDA LE FOTO

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Miami Heat e LeBron James contro Los Angeles Lakers e Kobe Bryant. Tutto già scritto fino alla  finale, o no? La Nba accende i motori per l'inizio della regular season, che apre i battenti martedì. Comincia la lunghissima cavalcata per le 30 squadre: 82 partite per staccare il biglietto  d'ingresso ai playoff, il vero campionato, e provare a strappare lo  scettro ai Los Angeles Lakers.

Caccia al 12° titolo  - I californiani, con Phil Jackson ancora in panchina per andare a caccia del 12° titolo da allenatore, ripartono con il cuore dell'organico invariato e con Bryant in rodaggio dopo l'intervento al  ginocchio destro subito a luglio. Nella Western Conference si fa  fatica a trovare un ostacolo abbastanza alto da impedire la corsa dei gialloviola, che tra poche ore riceveranno l'anello dei campioni dal  commissioner David Stern e cominceranno il cammino verso il terzo  trionfo di fila e verso la quarta finale consecutiva ospitando gli Houston Rockets. Ci sarà un motivo, insomma, se i Lakers domineranno a Ovest secondo il 96,4% dei general manager della lega.

Occhio ai Mavericks texani - A complicare la vita dei defending champions, che si confermeranno per il 63% dei dirigenti interpellati, potrebbero essere i Dallas Mavericks. I texani, con il tedesco Dirk Nowitzki in plancia, ripartono alla perenne ricerca della consacrazione. Occhio ai freschi  Oklahoma City Thunder del meraviglioso Kevin Durant, il prototipo del  giocatore del futuro che ha dominato i Mondiali e che, in base alle  previsioni degli addetti ai lavori, ha ottime chance di guadagnarsi i  galloni di Most Valuable Player della stagione.

Le tensioni per il contratto - Il semaforo verde scatta mentre lega e giocatori cercano un complicato accordo sul rinnovo del contratto collettivo, con lo spettro del lockout che incombe sul 2011-2012. Le tensioni e i conti in rosso (-370 milioni di dollari nel 2009-2010), passeranno in secondo piano con la prima palla a due, che arriva dopo il mercato estivo più pirotecnico della storia recente. LeBron James ha monopolizzato l'attenzione di media e appassionati per settimane fino alla 'decisione' annunciata con una pomposa cerimonia televisiva: gelido addio a Cleveland, si va a Miami.

Miami punta grosso - Gli Heat hanno fatto il pieno di big tra i free agent, chiamando in Florida anche Chris Bosh per far compagnia a Dwyane Wade. Attorno ai 3 totem, che assorbono gran parte delle risorse all'interno del salary cap, è nata una squadra piena di giocatori disposti a rinunciare a qualche dollaro per puntare al trionfo. Toccherà al coach Erik Spoelstra, con l'ingombrante supervisione del presidente  Pat Riley, provare a far funzionare il mix. A Miami si chiede tutto e subito, la finalissima con i Lakers farebbe la felicità di lega, tv e sponsor. La strada verso il successo, però, non è una discesa. La  gara d'esordio martedì sul campo di Boston sarà un primo test probante nella Eastern Conference.

Con Boston un certo Shaq - I Celtics, capaci di tener testa i Lakers fino alla settima sfida della finale, si presentano con un roster da titolo. Rajon Rondo, Paul Pierce, Ray Allen e Kevin Garnett hanno un nuovo compagno  nello spogliatoio: è arrivato Shaquille O'Neal, che sogna di chiudere la carriera con un ultimo acuto. Aspettano ancora il primo a Orlando, dove i Magic sognano che Dwight Howard si travesta da Superman anche ad aprile, maggio e magari anche giugno. I playoff probabilmente rimarranno una chimera per i tifosi dei Washington Wizards, che almeno potranno godersi le meraviglia di sono autorizzati a sognare con John Wall: la prima scelta del draft ha già cominciato a mostrare il  proprio talento, un'ipoteca sul premio di rookie of the year.

La pattuglia italiana - Lontano dai riflettori comincia anche la stagione della pattuglia italiana. A Toronto si aspettano il definitivo salto di qualità di Andrea Bargnani. I Raptors hanno affidato al 'mago' le  chiavi della squadra: il lungo, leader in pectore dopo l'addio di Bosh, deve prendere per mano una squadra che lo scorso anno si è sbriciolata a metà stagione fallendo la qualificazione ai playoff.

Le incognite Beli e Gallo - Dal Canada se n'è andato Marco Belinelli, sbarcato a New Orleans nell'ultimo anno del suo contratto. Il bolognese ha destato  un'ottima impressione nella preseason con gli Hornets e, accanto ad un creatore di gioco come Chris Paul, ha la chance di trovare un'identità dopo le annate ambigue tra Golden State Warriors e  Raptors. Un punto interrogativo, infine, accanto al nome di Danilo  Gallinari. Dovrebbe essere una pietra angolare dell'ennesima ricostruzione  dei New York Knicks, ma il suo nome da settimane viene associato alla  trattativa che potrebbe portare Carmelo Anthony da Denver alla Grande Mela. Ad alimentare i 'sospetti' hanno contribuito le due esclusioni nelle ultime gare di preseason dei Knicks. New York apre la stagione  regolare mercoledì sul campo di Toronto: se il mercato non porterà novità, all'Air Canada Centre andrà in scena il primo derby italiano 2010-2011.

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