27 ottobre 2010

Nba: LeBron non basta, Boston rovina l'esordio a Miami

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Rondo va a canestro inutilmente contrastato da Bosh nella vittoria di Boston contro Miami

I Celtics si confermano una delle franchigie più forti della lega battendo la corazzata Heats 88-80. Bene James, sottotono Wade e Bosh. I Lakers, campioni uscenti, non steccano la prima sconfiggendo Houston 112-110. Portland batte Phoenix 91-88. LE FOTO

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Falsa partenza e Miami va subito ko con il suo trio delle meraviglie. Gli Heat di Dwyane Wade, LeBron James e Chris Bosh hanno steccato nella opening night della regular season Nba. Sul campo dei Boston Celtics, si sono arresi per 88-80 contro Paul Pierce, Kevin Garnett e Ray Allen, per ora i veri e "big three" della lega. Miami, dopo il pirotecnico mercato estivo, era attesa al primo esame sul parquet di una corazzata della Eastern Conference. In una serata dall'appeal simile a quello di una finale, James non ha deluso: alla prima uscita ufficiale con la nuova maglia ha messo a referto 31 punti (10/21 dal campo e 3/6 da 3 punti), 4 rimbalzi e 3 assist.

L'ex idolo di Cleveland, però, da solo non è riuscito a raddrizzare la serata. Wade, alle prese con i postumi di un infortunio muscolare rimediato in pre-season, ha chiuso con 13 punti e un modesto 4/16 al tiro. Poco, se non pochissimo, ha combinato Bosh: 8 punti (3/11 dal campo) e 8 rimbalzi, con un secondo tempo da fantasma.

Garnett ha aperto l'annata con una "doppia doppia" (10 punti e 10 rimbalzi). Shaquille O'Neal ha fatto la sua parte sotto i tabelloni (9 punti e 7 rimbalzi) e Rajon Rondo ha completato il mosaico con la consueta regia: 17 assist, 2 in più rispetto al totale degli Heat. "Sappiamo che Roma non e' stata costruita in un giorno", ha detto James dopo la prima sconfitta stagionale.

Dall'altra parte del paese, devono crescere anche i Los Angeles Lakers. I detentori del titolo hanno ricevuto l'anello che ha celebrato il titolo 2009-2010, il 16° per la franchigia. Dopo la cerimonia, hanno esordito superando a fatica gli Houston Rockets per  112-110. Pau Gasol (29 punti e 11 rimbalzi) ha fatto la voce grossa nell'area pitturata. Kobe Bryant, sebbene lontano dal top (8/20 al  tiro), ha messo a segno 27 punti.

I Lakers, sotto di 15 punti nel terzo periodo, hanno messo la freccia nell'ultima frazione grazie al contributo della panchina. Shannon Brawn (16 punti con 6/9 dal campo e 4/5 da 3 punti)  ha mitragliato dalla lunga distanza. Steve Blake (10 punti) a 18"8  dalla sirena ha infilato la tripla del sorpasso decisivo. Ai Rockets non sono bastati i 50 punti prodotti dalla coppia di guardie Aaron Brooks (24). Kevin Martin (26) e il ricco tabellino di Luis Scola (18 punti e 16 rimbalzi). Houston, almeno, puo' consolarsi con il ritorno  in campo di Yao Ming. Il centro cinese, fermo da oltre un anno dopo un intervento al piede sinistro, è ripartito con 9 punti e 11 rimbalzi nella serata chiusa in anticipo per i 6 falli commessi.

Nella opening night dominata dai pesi massimi, è passata in secondo piano la terza partita del programma. I Portland Trail Blazers hanno superato la prima prova interna piegando i Phoenix Suns per 106-92. Portland, sotto 91-88 a 5'44" dalla fine, ringrazia Brandon Roy (24 punti) e Nicolas Batum (19 punti, di cui 11 negli ultimi 6'). Phoenix deve assestarsi dopo l'addio di Amare Stoudamire. La pietra angolare della squadra è l'eterno Steve Nash (26 punti e 6 assist).

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