28 dicembre 2010

Nfl: Vick, dal carcere ai complimenti di Obama

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Michael Vick quarterback dei Philadelphia Eagles con cui il presidente degli Usa Barack Obama si è complimentato per il suo "riscatto" sociale (Getty)

Il quarterback dei Philadelphia Eagles sta conducendo la sua squadra verso i playoff grazie a prestazioni straordinarie. Uscito dalla prigione nel 2009 e rientrato nel club è stato portato come esempio di "riscatto sociale" dal presidente degli Usa

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L'America è il Paese dove tutti meritano una seconda chance. Anche l'ex carcerato, campione di football americano Michael Vick. Oggi questo giocatore di colore, con le sue imprese, sta facendo volare le Eagles di Filadelfia verso i playoff. Ma qualche anno fa venne arrestato perché organizzava combattimenti illegali tra cani. Passò in galera ben 21 mesi, una condanna che ovviamente gli fece perdere il posto in squadra e che poteva rovinargli la carriera per sempre. Poi però, una volta uscito dal carcere, il presidente del Filadelfia, Jaffrey Lurie decise, appunto, di ridargli fiducia, offrendogli di nuovo il posto di quarterback. E il suo gesto è stato ricambiato dal ragazzo con una stagione favolosa.

Una storia, questa di Vick, passato dall'inferno della galera alla resurrezione grazie allo sport, dal sapore tipicamente americano. Quasi da film. Tanto che il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, dal suo 'buen retiro' delle Hawaii, ha deciso di chiamare il capo degli Eagles e ringraziarlo personalmente. Una conversazione resa nota da Lurie e confermata ufficialmente dalla Casa Bianca: "Il presidente - ha spiegato il portavoce Bill Burton - ovviamente ha condannato i crimini compiuti in passato da Vick. Ma ha voluto anche ricordare che tutti quelli che hanno pagato il loro debito con la giustizia dovrebbero avere un'altra opportunità per essere di nuovo utili alla società". Una spiegazione che però non è bastata alla destra americana che è insorta contro quello che viene visto come un intervento inusuale da parte del Presidente.

Secondo molti suoi detrattori, il presidente anche stavolta è stato un abile opportunista. A loro non va giù che abbia deciso di lodare il presidente degli Eagles solo ora, che Vicks è diventato un idolo delle folle, e non un anno fa, nell' agosto del 2009, quando una volta scontata la pena, è rientrato in squadra.

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