15 gennaio 2011

Nba, ai Raptors non bastano le magie di Bargnani

print-icon
bar

Il Mago segna 31 punti ma l'ennesima prova convincente dell'azzurro non basta a Toronto, battuto in casa 101-95 dai Detroit Pistons. Il ricco tabellino del romano non evita alla squadra di coach Jay Triano la 26° sconfitta stagionale

Commenta nel Forum della Nba

All Star Game 2011: vota per gli italiani della Nba!

Andrea Bargnani e poco altro. Il 'mago' segna 31 punti ma l'ennesima prova convincente dell'azzurro  non basta ai Toronto Raptors, battuti in casa 101-95 dai Detroit  Pistons. Bargnani, in campo per 34'53", chiude con 12/25 dal campo, 9 rimbalzi, 3 assist, 1 recupero e 1 stoppata. Il ricco tabellino del romano non evita ai Raptors il 26° k.o. stagionale (13-26). Tanto per  cambiare, la squadra di coach Jay Triano difende in maniera pessima nel primo tempo. I Pistons (13-26), spinti da Tracy McGrady 822 punti) vanno al riposo sul +7 (61-54) e volano fino al +15 nel terzo periodo.

I canadesi, con la regia di José Calderon (11 punti e 13  assist) e DeMar DeRozan meno brillante del solito (15 punti), riducono il gap ma non completano la rimonta. "I nostri avversari hanno segnato ancora 60 punti nel primo tempo. Se vogliamo vincere, non possiamo  permettere che accada una cosa del genere", dice Bargnani dopo il match. "Abbiamo commesso di nuovo lo stesso errore. Poi siamo risaliti fino a -5, ma non siamo mai stati nelle condizioni di passare a condurre. Stiamo giocando male in difesa. Detroit è riuscita a creare situazioni di isolamento in maniera sistematica. Quando noi cercavamo di andare in aiuto, loro trovavano lo spazio per un tiro comodo. E' successo questo", spiega prima di osservare che "rendiamo meglio contro grandi squadre come Orlando e Los Angeles. Anche questo è un  problema".

Bargnani è l'unico italiano a scendere in campo nella serata  Nba visto che Danilo Gallinari e Marco Belinelli sono out  rispettivamente per problemi al ginocchio e alla caviglia. Il 'Gallo'  assiste al passo falso casalingo dei suoi New York Knicks (22-17),  battuti 93-83 dai mediocri Sacramento Kings (9-28). I californiani si  tolgono una delle rare soddisfazioni stagionali grazie soprattutto a  Beno Udrih (29 punti con 11/14 al tiro). Coach Mike D'Antoni mastica amaro nonostante Amar'e Stoudamire (25 punti e 13 rimbalzi) e Toney Douglas (21 punti e 9 rimbalzi). Può sorridere invece Belinelli: New Orleans (24-16) passa per 110-105 all'overtime sul parquet di Houston (17-23). Gli  Hornets espugnano la tana dei Rockets con David West (29 punti e 9  rimbalzi), Jarrett Jack (23 punti) e Emeka Okafor (17 punti e 15  rimbalzi). In Texas, l'attenzione e' monopolizzata dal derby che i San Antonio Spurs si aggiudica per 101-89 sui Dallas Mavericks. Gli Spurs, avanti anche di 24 punti, consolidano il miglior record (34-6)  dell'intera lega grazie ad una prova corale.

Coach Gregg Popovuch dà spazio a tutto il roster e ogni  giocatore va a referto. Tony Parker e Dejuan Blair (13 rimbalzi)  firmano 18 punti a testa, Tim Duncan ne segna 16 (con 12 carambole). E pazienza se Manu Ginobili (11 punti) incappa in una serata storta al  tiro (4/11). Dallas, ancora priva di Dirk Nowitzki, cade per la quarta volta di fila. Sono 7, invece, le vittorie consecutive dei Los Angeles Lakers (30-11). Davanti al proprio pubblico, i campioni in carica  regolano per 100-88 i New Jersey Nets (10-29).

Sugli scudi i soliti noti: 27 punti per Kobe Bryant, 20 e 9  rimbalzi per Pau Gasol, 14 e 11 rimbalzi per Lamar Odom. C'e' il  marchio di Shaquille O'Neal (23 punti con 10/12 al tiro) sul successo  di Boston. I Celtics (30-9) faticano ma piegano i Charlotte Bobcats (15-22) per 99-94. Il quintetto di coach Doc Rivers va in doppia cifra e prova l'allungo nella corsa al primato della Eastern Conference.

Tutti i siti Sky