20 gennaio 2011

Nba, sorride solo Belinelli. Bargnani e Gallinari ko

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Quinto ko consecutivo per i Raptoris di Bargnani 8Getty)

Gli Hornets piegano i Memphis Grizzlies per 103-102 dopo un tempo supplementare. I Raptors non sfigurano sul parquet di San Antonio, ma alla fine cedono 105-94. La sconfitta per 104-89 sul campo degli Houston Rockets è la quarta di fila per New York

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Una vittoria all'overtime e due sconfitte nella notte italiana della Nba. Sorride Marco Belinelli, che festeggia la sesta vittoria consecutiva di New Orleans. Gli Hornets piegano i Memphis Grizzlies per 103-102 dopo un tempo supplementare. Belinelli, in realtà, non incide granché. La guardia bolognese, complice una caviglia ancora in disordine, gioca solo 16'07" e firma 8 punti (4/7 al tiro e 0/2 da 3 punti), a cui aggiunge 1 rimbalzo e 2 assist. New Orleans vola con Chris Paul (20 punti e 12 assist), David West (19 punti e 11 rimbalzi) e Marcus Thornton: il panchinaro entra in campo nella ripresa e realizza 17 punti, compresi i 2 decisivi a 6"6 dalla fine dell'overtime.

Gli Hornets continuano a vincere, mentre Toronto prosegue la sua discesa. I Raptors (13-29) di Andrea Bargnani non sfigurano sul parquet dei San Antonio Spurs (36-6) ma alla fine si arrendono con lo score di 105-94. Nel quinto k.o. consecutivo dei canadesi, il lungo azzurro segna 14 punti in 37'22 con un modesto 6/20 al tiro (1/5 da  3). Nel tabellino del 'mago' anche 7 rimbalzi, 2 stoppate, 1 assist e 1 recupero. "Ho tirato male - dice Bargnani senza cercare alibi -. Il  ginocchio? Non sono al 100% ma mi sono potuto allenare. La difesa degli Spurs non mi ha creato particolari problemi, la squadra mi ha messo in condizione di tirare e io ho sbagliato. Non cerco scuse".

I Raptors, guidati dai 28 punti di DeMar DeRozan (20 nel primo tempo), arrivano all'intervallo con 11 punti di  vantaggio (53-42). Nella ripresa, però, i texani spengono DeRozan e ribaltano la situazione con Manu Ginobili (23 punti), DeJuan Blair (22 punti e 11 rimbalzi), Tony Parker (17 punti) e Tim Duncan (10 punti e  12 rimbalzi). Bargnani non è l'unico italiano alle prese con una striscia negativa. La sconfitta per 104-89 sul campo degli Houston Rockets (20-23) è la quarta di fila per i New York Knicks (22-19) di Danilo Gallinari. L'ala, titolare per 33'48", chiude con 11 punti (4/11 dal campo e 1/4 da 3) e 6 rimbalzi tirando male e perdendo 3 palloni. La  formazione della Grande Mela prova invano ad aggrapparsi a Amar'e Stoudamire (25 punti) ma deve alzare bandiera bianca contro avversari che portano 6 uomini in doppia cifra (21 punti per Kevin Martin).

Al di fuori delle vicende tricolori, spicca la  vittoria che i Dallas Mavericks (27-14) colgono in casa per 109-100 sui Los Angeles Lakers (31-13). I texani interrompono la serie di 6 sconfitte grazie al trio di veterani formato da Jason Kidd (22 punti e 10 assist), Jason Terry (22 punti e 7 assist) e Shawn Marion (21  punti). Dirk Nowitzki (14 punti e 8 rimbalzi) completa l'opera e per i campioni Nba scatta il semaforo rosso. Ai Lakers non bastano Pau Gasol (23 punti), un altruista Kobe Bryant (21 punti e 10 assist) e un solido Lamar Odom (20 punti e 10 rimbalzi).
Infine, capitolo mercato. I New Jersey Nets (11-31), vittoriosi  a sorpresa per 103-95 sugli Utah Jazz, si ritirano ufficialmente dalla trattativa per acquisire Carmelo Anthony. Il sipario cala con la  dichiarazione di Mikhail Prokhorov, il magnate russo proprietario  della franchigia: "Questa storia e' durata anche troppo. Penso che il management abbia fatto un ottimo lavoro, ma si arriva ad un punto in  cui il prezzo e' semplicemente troppo alto". Anthony, intanto,  continua a deliziare il pubblico di Denver. Con 35 punti guida i Nuggets (24-17) al successo casalingo per 112-107 sugli Oklahoma City Thunder (27-15).

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