23 gennaio 2011

Nba, si salva solo Belinelli. Bargnani al settimo ko

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Successo degli Hornets di Marco Belinelli contro gli Spurs: 96-72

L'ex Bologna mette a referto solo 7 punti nel colpaccio centrato dagli Hornets contro gli Spurs, primi nella Western Conference. Raptors battuti dagli Heat: 28 punti per il "Mago", 34 per LeBron. Gallinari ne fa 23, ma New York cade ad Oklahoma City

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New Orleans Hornets
- Marco Belinelli segna poco ma continua a vincere. Andrea Bargnani e Danilo Gallinari segnano tanto,  ma le sconfitte si accumulano. Il trio italiano della Nba vive una serata double face, in cui può sorridere solo la guardia bolognese di New Orleans. Belinelli firma 7 punti nel match che gli Hornets dominano per 96-72 contro i San Antonio Spurs, la miglior squadra della Lega, centrando l'ottavo successo di fila e stabilendo un  primato per la franchigia. L'azzurro, titolare per 20'43", tira male  (2/10 dal campo e 2/5 da 3 punti) ma serve 4 assist e cattura 1 rimbalzo.

A fare la differenza provvedono David West (18 punti e 10  rimbalzi) e il panchinaro Marcus Thornton (18 punti e 5 rimbalzi in  23'). Gli Hornets, che ora hanno un record di 29-16, spaccano in due  la partita nel terzo periodo (31-10 di parziale): con una difesa asfissiante impongono agli Spurs il settimo stop stagionale (37-7).  L'attacco texano si spegne nel secondo tempo (34 punti nella ripresa)  e San Antonio affonda con un pessimo 36,2% al tiro. Se Tiago Splitter è il top scorer con 11 punti, significa che la giornata è veramente  storta: Tim Duncan si ferma a 6 punti (2/11 al tiro), Manu Ginobili  addirittura a 4. Inutile la doppia cifra di Tony Parler (10 punti).

Toronto Raptors - La sconfitta è un'eccezione nel cammino strepitoso di San  Antonio. Il passo falso, invece, ormai è una triste abitudine per  Toronto. I Raptors (13-31), reduci dall'umiliante -40 incassato a  Orlando, cadono per 120-103 sul parquet dei Miami Heat (31-13) e  archiviano il settimo k.o. consecutivo. Ai canadesi, sotto di 26 punti già all'intervallo, servono a poco i 28 punti di Andrea Bargnani. Il  lungo italiano, titolare per 41'39", segna 19 punti nella ripresa,  quando il match è già 'battezzato'. Il 'Mago' chiude con 10/24 al  tiro (3/3 dall'arco) e 4 rimbalzi.

Più di lui, nei Raptors, fa DeMar DeRozan (30  punti). La coppia produce 25 punti nel terzo periodo e prova a  riaprire la gara (99-92). Meglio di tutti, però, va LeBron James. Il  prescelto flirta con la tripla doppia (38 punti, 11 rimbalzi e 6  assist) trascinando gli Heat che, nell'occasione, sono privi delle  altre superstar acciaccate. Non ci sono Dwyane Wade e Chris Bosh: tra  gli altri guadagna spazio Mike Miller che, alla prima apparizione da  titolare, approfitta per confezionare una sontuosa doppia doppia (32  punti e 10 rimbalzi).

New York Knicks - E' ricco, ma purtroppo ininfluente, anche il tabellino di Danilo Gallinari. I 23 punti dell'ala non aiutano New York, che perde 101-98  sul campo di Oklahoma City. I Knicks (22-21), puniti allo scadere  dalla tripla di Kevin Durant (30 punti e 12 rimbalzi), non riescono ad uscire dalla crisi: la vittoria è un lontano ricordo dopo il sesto  passo falso di fila. La formazione di Mike D'Antoni si illude nel  primo tempo, quando Gallinari è perfetto: 18 punti a meta' gara con  6/7 al tiro e 2/2 dall'arco per il top scorer degli ospiti.

L'ex giocatore dell'Olimpia si raffredda dopo l'intervallo:  chiude con 7/12 (3/5 da lontano), 4 rimbalzi, 2 stoppate e 1 assist.  Amar'e Stoudamire (18 punti e 12 rimbalzi con un modesto 7/18 la tiro) non brilla come al solito. Oklahoma City ha la chance per recuperare e per piazzare la stoccata decisiva sulla sirena.

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