07 febbraio 2011

Green Bay nella storia, i Packers vincono il Super Bowl

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Il Super Bowl XLV vinto dai Green Bay Packers (foto Getty)

Battuti 31 a 25 gli Steelers di Pittsburgh dopo una gara emozionante e combattuta fino all'ultimo minuto. Aaron Rodgers nominato miglior giocatore dell'incontro dopo ben 3 passaggi da touchdown e una partita quasi perfetta. LE FOTO

Le foto: Dallas sotto la neve

Le foto: cheerleaders da Super Bowl


di Marcello Barisione

Green Bay è una piccola città di 100.000 abitanti con l'unica squadra Pro di tutti i campionati americani ad azionariato popolare. Green Bay è anche una città in festa perchè il Grande Ballo, il Super Bowl, è dei loro Packers capaci di battere gli Steelers in una splendida ed emozionante finalissima davanti a più di 150 milioni di telespettatori.

Packers contro Steelers, Green Bay contro Pittsburgh e al Cowboys stadium. Esaurito in ogni ordine di posto ( oltre 2000 dollari più 600 di parcheggio per un tagliando per l'ultima fila) l’avveniristico impianto costruito a tempo di record ad Arlington ospita anche due tra le più calde e appassionate tifoserie di tutta la NFL. Da una parte le Cheeseheads i caratteristici copricapo a forma di formaggio del Winconsin e dell’altra i terribiles Towels della città dell’acciaio, i fazzoletti sventolati al vento dai tifosi nelle gare di casa. Nove titoli in campo e una sfida che vale l’entrata nella leggenda.

Aaron Rodgers il Quarteback di Green Bay al suo primo Super Bowl comincia benissimo con i suoi Packers che segnano il primo Touchdown con Nelson. Gli Steelers accusano il colpo anche perché la difesa dei Packers mette pressione a “Big”Ben Roethliesberger il capitano della squadra di Pittsburgh che si fa intercettare per ben due volte una della quali costa anche un altro touchdown. Arrivano un paio di calci da una parte e dall’altra non prima di vedere un'altra segnatura di Rodgers e compagni che portano il punteggio sul 21 – 3. La storia la fanno le statistiche dicono in America e a due minuti dalla fine del primo tempo sembra che per gli Steelers non ci sia nulla da fare. I terrible Towels però sventolano ancora a Dallas e Big Ben si fa perdonare i due erroracci con un passaggio da Touch down per Ward che chiude un bel primo tempo sul 21 – 10 per Green Bay.

L’Half Time Show dell’intervallo è aperto dai Maroon Five ma poi arrivano i Black Eyed Pees che tra luci e ospiti d’eccezione (Slash dei Guns and Roses e Usher) regalano al mondo un medley dei loro successi e una coreografia in stile stroboscopico. Fregie e i Pees aiutano gli Steelers che al ritorno in campo appaiono galvanizzati grazie soprattutto alle corse di Mendenall che segna il touchdown che riapre ufficialmente la gara. Rodgers non è più preciso come nei primi minuti e la partita sembra cambiare la sua inerzia per il 21-17 al termine del terzo periodo. Se prima però non erano morti gli Steelers adesso sono i Cheese head che si fanno sentire e Rodgers torna in cattedra con i suoi passaggi che segnano ancora con Jennings un bellissimo touch down a meno di dieci minuti dal termine.

Tutto finito? Niente affatto perché Roethliesberger guida i suoi ad un altro drive a tutta velocità chiuso con un touchdown e da una conversione da due punti che porta il punteggio sul 28-25. Il finale è emozionante e unico come si confà ad un grande ballo con i fiocchi. Rodgers sembra incontenibile e i suoi Packers arrivano a sole sei yards dal touchdown che chiuderebbe la gara ma la difesa limita i danni ad un calcio piazzato da 3 punti e a due minuti dal termine il punteggio è 31-25. Il finale è da cardiopalma ma i sogni degli Steelers si infrangono sulla difesa dei Packers che conquistano i loro quarto Superbowl e regalano a Green Bay la gioia del titolo più atteso da una realtà americana per una festa che di certo durerà per un bel pò di tempo.

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