21 febbraio 2011

Nba, Ovest batte Est: Kobe la stella più luccicante

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Kobe Bryant salta con LeBron James nel match Ovest-Est

La stella dei Los Angeles Lakers (MVP della nottata) ha trascinato la squadra della Conference occidentale al successo per 148-143 nella partita-spettacolo dei campioni del basket. "Un onore ricevere questo riconoscimento all'All Star Game". L'ALBUM

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Kobe Bryant un gigante in campo e l'Ovest si aggiudica l'All star game dell'Nba. La stella dei Los Angeles Lakers ha trascinato la squadra della Conference occidentale al successo per 148-143 nella partita-spettacolo dei campioni del basket americano andata in scena allo Staples Center: con 37 punti e 14 rimbalzi Bryant è stato eletto miglior realizzatore per la quarta volta nella sua carriera uguagliando il record i Bob Pettit.

"E' un onore ricevere questo riconoscimento all'All Star Game" le parole di Bryant. Nella squadra della Conference est LeBron James è stato l'unico giocatore della sfida a realizzare una tripla doppia, mettendo a segno 29 punti, 12 rimbalzi e 10 assist.

Lo chiamano Black Mamba perché il suo basket ha qualcosa di magico, incanta spettatori e avversari. E' grazie a questa sua magia nera che Kobe Bryant per la quarta volta in carriera si è aggiudicato il titolo di Miglior Giocatore nell'All Star Game, la partita-spettacolo che vede ogni anno negli Stati Uniti una selezione di eccellenze della East Conference giocare contro quella della West Conference. Bryant allo Staples Center di Los Angeles ha portato al successo la West Coast per 148-143, mettendo a segno numeri straordinari, grazie ai quali il fuoriclasse dei Los Angeles Lakers ha ora superato nelle statistiche nientemeno che Michael Jordan per quanto riguarda le realizzazioni all'All Star Game: Jordan ne mise a segno complessivamente 262, Bryant è salito a quota 265.

Per quanto si tratti più di una festa-evento che non di una partita vera e propria, Bryant ha "voluto" vincere. "Perché - ha detto - ritengo che nei giocatori abbiamo una responsabilità nei confronti dei tifosi". "La gente vuole vederci competere, vuole assistere ad uno spettacolo in cui ci sia agonismo vero. E' quello che ho cercato di fare, cercando di motivare con questo stesso spirito i miei compagni di squadra" ha detto, definendosi "onorato" di ricevere per la quarta volta il trofeo di Most Valuable Player.

Le sue acrobazie, le sue incredibili sospensioni, hanno portato alla vittoria Pau Gasol, Carmelo Anthony, Blake Griffin (al quale è andato il premio per le schiacciate più spettacolari), mentre all' East Team non è bastata l'ennesima grande prestazione di LeBron James, autore di 29 punti, 12 rimbalzi e 10 assist. James è stato l'unico giocatore in campo a realizzare - come si dice in gergo - una 'triple double digit', cioè una tripla-doppia (più di dieci punti, dieci rimbalzi, dieci assist).

Dapprima fischiati, poi a loro volta applauditi con entusiasmo i campioni dei Boston Celtics Paul Pierce, Ray Allen, Kevin Garnett e Ray Rondo, che meno di un anno fa proprio sul parquet dello Staples Center persero contro i Los Angeles Lakers il titolo Nba, inchinandosi in gara 7 davanti al talento magico di Kobe Bryant. La partita ha visto sugli spalti, come da tradizione, alcune delle star di Hollywood più appassionate di basket, da Jack Nicholson a Beyonce, da Stevie Wonder a John Legend.

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