12 aprile 2011

Il Figlio del vento salta in Politica: Lewis sarà senatore

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Carl Lewis salta ai Trials di Atlanta, il 19 giugno 1996 (Getty)

Uno dei più grandi campioni nella storia dell'atletica leggera all'età di 49 anni ha annunciato che correrà per il posto di senatore dell'Ottavo distretto del New Jersey, dove si trova Willingboro. In carriera ha conquistato 10 medaglie olimpiche. LE FOTO

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Sarà in politica il prossimo salto di Carl Lewis. Il "figlio del vento", considerato uno dei più grandi campioni nella storia dell'atletica leggera all'età di 49 anni ha annunciato che correra' per il posto di senatore dell'Ottavo distretto del New Jersey, dove si trova Willingboro, città in cui lui, nato in Alabama, ha studiato e ha mosso i primi passi come atleta.

Nel corso della sua meravigliosa carriera, Lewis ha conquistato ben dieci medaglie olimpiche, di cui nove d'oro, e 4 di queste nel salto in lungo. Esempio di classe senza fine, Lewis ha vinto in ben 4 edizioni dei Giochi, da Los Angeles 1984, a Seoul 1988, da Barcellona 1992, a Atlanta 1996.

Per la cronaca si presenterà tra le fila dei democratici, cercando di strappare il collegio attualmente rappresentato da Dawn Addiego, un esponente del partito repubblicano. Presentando la sua candidatura, Lewis ha detto di volersi impegnar a favore dei bambini meno fortunati e agli anziani. Poi, davanti ai cronisti, ha aggiunto con il sorriso di sempre, anche se con qualche capello bianco. "Quando corro, lo faccio sempre per vincere".

I consigli di Pietro Mennea -
"Carl Lewis sembra uno veloce anche di mente e ha una buona oratoria. Ma la politica è molto diversa dallo sport, non sempre vince il migliore". Pietro Mennea parla del Figlio del Vento, che ha deciso di candidarsi per il partito democratico americano al Senato del New Jersey. L'ex recordman e olimpionico dei 200 metri è stato parlamentare europeo dal 1999 al 2004 e commenta volentieri la nuova carriera di una leggenda dell'atletica mondiale.

"E' l'America che apre le porte a chi è popolare e anche senza una grande preparazione si può perfino arrivare alla Casa Bianca - dice Mennea -. Io venivo dalla scuola di Aldo Moro, che dopo i successi agli Europei del '74 volle conoscermi e mi suggerì di iscrivermi a Scienze Politiche una volta finito l'Isef, se volevo fare politica. Mi insegnò che la politica può essere bella se fatta bene. Insomma mi sono preparato. A Lewis consiglio di viversi questa esperienza intensamente come ha vissuto lo sport - prosegue Mennea -. L'abitudine al sacrificio degli allenamenti e alla fatica può essere molto utile a sopportare gli sforzi richiesti dalla campagna elettorale. Quando mi facevo 12-13 città al giorno in macchina gli altri non mi stavano dietro...".

Delle idee politiche di Lewis Mennea non sa molto, ma secondo l'ex sprinter azzurro "dovrebbe guardare a gente come Cassius Clay, Tommy Smith, Lee Evans, campioni dalla pelle nera che hanno fatto politica anche senza farla e che hanno difeso diritti civili che prima non c'erano. In America hanno fatto il 'lavoro sporco' e ancora gliela fanno pagare".

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