21 aprile 2011

Playoff Nba, serate amare per Belinelli e Gallinari

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Serata amara per Marco Belinelli e i suoi Hornets a Los Angeles

I Lakers non lasciano scampo a New Orleans e si portano 1-1 nella serie. Il Beli a differenza di Bryant e compagni non incide favorevolmente sulla prestazione degli Hornets. Male anche Denver. Il Gallo ne mette solo 7, Nuggets ko con i Thunder 106-89

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di Luca Bordoni

Dopo l'inaspettata e bruciante sconfitta in gara uno, Kobe Bryant sfida di nuovo Chris Paul prima di lasciare lo Staples Center in direzione New Orleans. E stavolta, per Los Angeles, l'apporto dei lunghi sembra più concreto, come nell'azione del canestro e fallo di Bynum. Anziché tirare, Bryant sembra più interessato a innervosire Chris Paul, che in gara uno aveva punito i Lakers con 33 punti e 14 assist. Lakers che sono avanti, ma New Orleans si riporta in scia con Chris Paul, che batte il cronometro della pausa di metà gara. Bryant rientra nello spogliatoio senza aver dato ancora un contributo importante alla partita. Nel terzo quarto arriva un altro fallo su Chris Paul, e allora è meglio coprirsi il volto con la divisa per non trovarsi in conto un'altra multa da centomila dollari. Se Bryant litiga, Lamar Odom segna. Esce dalla panchina con 16 punti, e l'apporto decisivo che spinge i Lakers è tutto suo. Con poco più di tre minuti da giocare nel terzo quarto Los Angeles vola sul +11 grazie a un'altra penetrazione di Odom, e nel finale si vede finalmente anche Kobe Bryant, che in tutta la partita si prende dieci tiri infilandone tre. Chris Paul prova a scuotere i compagni battendo un'altra volta il cronometro, stavolta del terzo quarto. Gli Hornets sono sul -7, ma perdono 12 palloni dopo gli appena 3 di gara 1. Marco Belinelli partecipa con quattro soli punti, i Lakers chiudono con la doppia doppia di Bynum, 10 di Kobe, e la vittoria. 87-78 il finale.

Dopo i 72 punti insieme in gara uno, Russell Westbrook e Kevin Durant sembrano le armi principali degli Oklahoma City Thunder, che all'inizio tengono Gallinari e compagni senza nemmeno un canestro per i primi tre minuti di partita. Partita molto difficile per il Gallo, che chiude con 7 punti e tre realizzazioni su otto tentativi dal campo. Non è Gallinari la nota storta di Denver, è tutta Denver che non gira contro in gara 2, anche perché dopo la performance incredibile di gara 1 Westbrook e Durant si mettono al servizio dei compagni. Una tattica che funziona eccome: +16 alla fine del primo quarto, +26 all'inizio del secondo, e per Denver la partita è praticamente già finita. I Nuggets tirano con meno del 40% dal campo, e soprattutto tirano solo 69 volte contro le 82 dei Thunder nell'intera sfida. E se oltre agli assist per i compagni, a Russell Westbrook viene lasciata la possibilità di fare un agile slalom nella difesa avversaria, il destino di Gallinari e compagni è segnato. Westbrook segna 21 punti, Durant ne aggiunge 23, e per il numero 35 ci sono anche 5 rimbalzi e altrettanti assist. Nel finale latita la reazione dei Nuggets, che rientrano in Colorado sullo 0-2. 106-89 il finale per Oklahoma City.

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