24 aprile 2011

Nba: ll Gallo non canta, Denver quasi fuori dai playoff

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Gallinari non brilla contro Durant e compagni, Denver a un passo dall'eliminazione (Getty)

Danilo Gallinari mette a sgeno solo 6 punti nella terza sconfitta dei Nuggets contro Oklahoma che si porta avanti 3-0 nella serie. Perde anche San Antonio a Memphis, Grizzlies sul 2-1. Brandon Roy trascina i Blazers, Mavericks ko e sfida sul 2-2

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Russell Westbrook e Kevin Durant volano in Colorado per centrare il 3-0 e non lasciare scampo ai Nuggets. Nel secondo quarto ci pensa James Harden che legge perfettamente il passaggio pazzo di Raymond Felton e schiaccia il +4 Thunder. Nel possesso successivo, continua la poca attenzione dei Nuggets in fase d'attacco. Questa volta la palla persa è firmata Kenyon Martin e Sefolosha fa partire l'azione. Palla consegnata a Kevin Durant in cassaforte. Tripla che manda Oklahoma City sul +7. Nel terzo quarto si vede finalmente il Gallo: solo uno su 6 tentativi e 6 punti totali. La rimonta la lancia allora JR Smith che sembra in serata di grazia e fissa la tripla del momentaneo pareggio. L'ultimo periodo si apre sul +2 Nuggets, ma l'equilibrio lo spezza subito Durant dal perimetro. Partita che sembra chiusa, ma coach George Karl ha in serbo l'ultima carta da giocare. E' un asso: si chiama JR Smith che cerca e trova la tripla del -1 a 14 secondi dalla fine. Ibaka su invito di Durant sfrutta il momento di esaltazione dei Nuggets. Ma mancano 10 secondi e i Thunder sono solo 3 punti avanti. C'è tutto il tempo per piazzare un altro tiro da 3 punti. Smith sa che può farcela, ma lo sanno anche i Thunder e soprattutto Harden che non lo fa respirare e l'azione sfuma tra le proteste del numero 5. 97-94 Thunder che volano sul 3-0.

Zach Randolph e i Grizzlies vogliono tirare un brutto scherzo agli Spurs, tanto più che la serie ora si è spostata a Memphis. Per Tony Parker non sarà una serata semplice. I Grizzlies sono già sul +13 in apertura di secondo quarto. Non è proprio la serata del francese. Sembra invece quella di George Hill, entrato al suo posto. Tripla del -4 che rimette in corsa San Antonio nell'ultimo periodo. Gli Spurs si sono svegliati. Grande combinazione Hill-Duncan-Ginobili. Gioco da 3 punti con canestro e libero supplementare. 75 pari. Equilibrio spezzato solo dal perimetro O.J. Mayo, finta su Ginobili e tripla perfetta. A 40 secondi dalla sirena ecco di nuovo Zach Randolph, con un'altra tripla, quella più pesante. Quella che potrebbe chiudere la partita. 91-86 che diventa 91-88 dopo i liberi di Ginobili. Memphis vince gara-3 e si porta sul 2-1 nella serie.

Dopo la buona gara-3 che l'ha riportato ai livelli di un tempo, Brandon Roy vuole tornare protagonista. Ma nella quarta partita della serie contro Dallas trova i Mavericks che non ti aspetti, quelli guidati da Dirk Nowitzki che piazzano un parziale di 27-6 nel terzo periodo, complici anche 15 tiri consecutivi sbagliati da parte dei Blazers. I Mavs volano anche sul +23, ma nell'ultimo quarto, ecco il risveglio di Brandon Roy. Che sia Marion o Kidd a controllarlo, il risultato è lo stesso e il numero 7 lancia la rimonta di Portland che si trova sul -6 con 2 minuti e mezzo tutti da giocare. Nowitzki si sveglia dal letargo, prova a riportare a distanza di sicurezza i Blazers ma gli arbitri vedono uno sfondamento su Wallace e canestro non valido. Allora, ci pensa Roy a far impazzire tutti.  Tripla del -1 con il libero supplementare a poco più di un minuto dalla fine. Partita che si riapre inaspettatamente e ricomincia dall'82-82. Roy segna 18 dei 24 punti della sua partita solo nell'ultimo quarto e alla fine il Rose Garden esplode. La rimonta impossibile è servita. La serie è in parità.

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