16 giugno 2011

LeBron, il "Predestinato" (per ora) a non vincere...

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LeBron James e la sua delusione dopo aver perso l'ultima e decisiva gara dei Playoff contro i Mavs (Foto Getty)

La scorsa estate si è trasferito a Miami, spezzando il cuore ai tifosi di Cleveland. In Florida non è bastata la formula dei "Big Three" con Wade e Bosh per conquistare l'anello Nba finito a Dallas. E ora il partito anti-James è scatenato. FOTO E VIDEO

FOTO - Povero LeBron: ecco tutta la gioia di Dallas... - Nba sexy e glamour: il fotoracconto della stagione 2011- Gli scatti di Gara-5 - Dallas campione dell'Nba, battuti gli Heat: il fotoracconto della festa

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- così Belinelli aveva immaginato le finali Playoff

di ALFREDO ALBERICO

A Cleveland, Ohio, il 9 luglio è il giorno del tradimento. Un anno fa, con la città ancora inebriata dalle celebrazioni per l'Indipendence Day, LeBron James, il giocatore più forte ad aver indossato finora la maglia dei Cavaliers, annunciava in diretta tv il trasferimento ai Miami Heat. Troppo forte la voglia di vincere, e l'ala piccola nata ad Akron, 30 miglia (48 Km) da Cleveland, sapeva bene di non poterlo fare subito con i Cavs. Via dopo 7 stagioni, 548 presenze e 15.251 punti. I tifosi non la presero bene, a tranquillizzarli non bastò la lettera di ringraziamento fatta pubblicare da LeBron sul quotidiano Akron Beacon Journal. Per quelli dell'Ohio da allora "King James" è diventato "Queen James", la "puttanella di Akron".

Qualcosa di strano, di oscuro, tiene a distanza il fenomenale LeBron dal titolo Nba se questo non è stato centrato neppure con gli Heat, franchigia stra-celebrata durante la pre-season grazie alla formula dei "Big Three" completata da Wade e Bosh.

Rapporto strano sì, ma nella sconfitta decisiva in Gara-6 contro Dallas LeBron del suo ce l'ha messo eccome. Secondo tempo da dimenticare, praticamente assente nel quarto periodo. Dalla media di 27 punti a partita registrata durante la stagione regolare è sceso a 18 nelle Finals. E così, quello che potenzialmente è il migliore di sempre della National Basketball Association, è diventato piccolo piccolo al cospetto di Dirk Nowitzki, il tedesco volante dei Mavericks.

Eppure LBJ nelle 80 gare di campionato ha preso per mano Miami; nelle finali di Conference lui più di tutti ha fatto a sportellate con Celtics prima e Bulls poi per tagliarli fuori dalla corsa al titolo. Questo però non è bastato ai suoi detrattori, che oggi lo considerano incapace di reggere la pressione e che anche sul web gli si sono scagliati contro. Facebook, ad esempio. Qui è stata aperta una pagina intitolata "Lebron if you want a ring get married" (se vuoi l'anello  - come è anche chiamato il titolo Nba - devi sposarti).

Questione di testa, ok, ma anche di fede. Il ragazzo di Akron ha spiegato davanti ai giornalisti i motivi del flop rivolgendosi al Cielo: "L'Uomo al piano di sopra ha deciso che non era il mio momento per vincere". Suona come una banale scusa ora, ma diventerà profezia o qualcosa di simile quando "L'Uomo al piano di sopra" gli concederà la sua benevolenza. E allora tutti ricorderanno che non può essere solo un caso se LeBron Raymone James è chiamato anche "Il Prescelto".  

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