15 luglio 2011

Nba, crisi senza fine. E i giocatori scherzano con un video

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Continua la crisi della Nba, licenziati 114 dipendenti

Dopo la rottura tra i giocatori e i proprietari dei club, la lega americana ha annunciato il licenziamento di 114 persone a causa delle difficoltà economiche che sta vivendo l'organismo. E per lo sciopero c'è chi si reinventa un lavoro... GUARDA IL VIDEO

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La Nba, massimo campionato di basket degli Stati Uniti che attualmente sta vivendo un acceso conflitto sul lavoro tra proprietari e giocatori, ha annunciato il licenziamento di 114 persone in diversi uffici a causa di difficoltà economiche. I licenziamenti rappresentano il dieci per cento degli effettivi e sono stati decisi nel giro di due giorni, secondo quanto scritto dalla stampa americana.

Questa decisione arriva due settimane dopo l'annuncio degli Charlotte Bobcats, club della Nba, di licenziare 35 persone per le stesse ragioni. La Nba ha annunciato perdite per 300 milioni di dollari (circa 208 milioni di euro) in questa stagione e potrebbe perdere ancora se lo sciopero in vigore dall'1 luglio non finirà presto. Questo blocco, il primo della Nba dal 1998-99 è stato decretato dopo il fallimento di diverse riunioni tra proprietari e giocatori.

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