04 ottobre 2011

Lockout Nba, l'Assogiocatori: "Sono ore decisive"

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Nuovo incontro tra la Nba e l'Assogiocatori per cercare si superare il lockout (Foto Getty)

Sindacato e lega basket, dopo gli infruttuosi colloqui di venerdì e sabato, si incontreranno a breve per tentare di superare la serrata del campionato americano e raggiungere l'intesa sul contratto collettivo degli atleti

Club e giocatori dell' Associazione basket nordamericana (Nba) hanno ripreso, a piccoli gruppi, le discussioni per tentare di raggiungere un accordo e superare la serrata, affinché il campionato possa cominciare, come previsto, il primo novembre prossimo. I colloqui di venerdì e sabato erano stati infruttuosi.

Le parti hanno convenuto di ritrovarsi nelle prossime ore, per quella che il presidente del sindacato giocatori, Derek Fisher, ha definito "una giornata importante". "Ci sarà molta pressione su tutti noi, Ci assumeremo le nostre responsabilità e vedremo quello che ne potrà uscire", ha dichiarato Fisher, dei Los Angeles Lakers, dopo quasi cinque ore di discussioni.

I proprietari - argomentando che solo sette o otto dei 30 club dell'Nba hanno guadagnato nella scorsa stagione, a fronte di perdite complessive per oltre 300 milioni di dollari -  vogliono imporre un tetto retributivo, che i giocatori rifiutano,  chiedendo anzi una maggiore quota parte dei redditi generati dall'Nba (stimati in 3,8 miliardi di dollari per il 2010/11).

Il patron dell'Nba David Stern ha riconosciuto che c'è ancora "un abisso" tra le posizioni delle due parti. Dall'esito delle trattative per evitare il lockout dipende tra l'altro la sorte di giocatori, come Kobe Bryant, che vogliono giocare in Italia finché non riprenderà il campionato americano.

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